Milano, Lipparini: carceri in città favoriscono il reinserimento

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Milano, 28 set. (askanews) - "Milano è l'unica città italiana che ha quattro istituti di pena all'interno del proprio territorio comunale sebbene i nomi possano trarre in inganno indicando altre realtà dell'hinterland. La popolazione carceraria è parte integrante della popolazione della città e deve avere garantiti i servizi: infatti, la qualità di una società si misura dalla qualità delle proprie prigioni. Fondamentali sono gli accessi alla cura, ai servizi civici e ai diritti elettorali per chi li ha conservati. Il diritto al lavoro è premessa di un reinserimento nella società come da costituzione: la pena carceraria è pensata per il recupero e il reinserimento della persona per cui gli istituti di pena devono essere pienamente connessi con la società attorno, anche per garantire alle associazioni di sostegno di svolgere pienamente il loro lavoro, ai parenti dei detenuti di raggiungerli con facilità, e ai carcerati di poter uscire per seguire le eventuali misure alternative". E' quanto ha dichiarato il capolista della lista "MilanoRadicale con Sala", Lorenzo Lipparini, che ieri era intervenuto al convegno "Carcere e territorio" esprimendosi in particolare contro l'ipotesi di trasferimento della casa circondariale San Vittore fuori dal centro di Milano.

"Se si svolge un percorso del genere, si sviluppa più sicurezza in quanto si fa diminuire il fenomeno di recidiva da parte dei rei" ha proseguito Lipparini, che è assessore comunale per la Partecipazione, Cittadinanza attiva e open data, concludendo "noi radicali siamo gli unici che ci poniamo un tema del genere collocandolo al centro del nostro programma elettorale per le prossime amministrative".

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