Milano, magazzino comunale via Gregorovoius sarà cittadella archivi

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 27 gen. (askanews) - Da magazzino comunale a polo archivistico, culturale e ad alta innovazione tecnologica. Dal 2016 a oggi la Cittadella degli Archivi di via Gregorovius 15 è stata protagonista di un'evoluzione costante che troverà la sua massima espressione nella nascita del polo archivistico "Mi.MA." (Milano Metropolitan Archive), la cui realizzazione è stata affidata a MM Spa e la cui partenza lavori è prevista nel giugno 2022. Il nuovo grande polo ospiterà, oltre alla documentazione residua del Comune di Milano, anche archivi di altri enti dell'area metropolitana milanese.

Sarà così un'istituzione che opererà a tutto campo in ambito documentale, dalla logistica alla digitalizzazione, dalla bonifica alla valorizzazione culturale del patrimonio archivistico. Con questa operazione, la potenziale capacità di archiviazione del Mi.MA. potrebbe superare i 150 km lineari. Oggi la struttuura racchiude in sé quattro diverse anime. La prima è quella archivistica. Il cuore pulsante è rappresentato da Eustorgio, il robot archivista capace di estrarre in maniera automatica i faldoni presenti in ognuna delle 11mila vasche in alluminio, ciascuna contenente circa 5 metri lineari di carta.

Al momento, all'interno dell'archivio comunale, si trovano circa 200mila faldoni conservati dal 1865, 2 milioni di pratiche per un totale di 70 chilometri lineari di carta custoditi in due edifici. Tra questi autentiche rarità, come il contratto di acquisto della Pietà di Rondanini di Michelangelo, l'annuncio dei funerali di Verdi, i disegni realizzati da grandi architetti milanesi. Alla fine del 2020, grazie alla collaborazione con MM, è stata implementata la capacità dell'archivio, con la realizzazione di due nuovi magazzini automatizzati, la "quarta e quinta baia" e di un nuovo buffer per la gestione delle richieste. Gli interventi consentiranno un incremento del 20% delle attività di immissione e estrazione.

La seconda anima è legata all'arte e alla cultura come motori di un importante progetto di riqualificazione urbana del quartiere Niguarda. Tra gli interventi più significativi, la collaborazione con quaranta tra street artist internazionali, pittori, scultori e artisti attivi a Milano che hanno decorato le mura esterne dell'archivio comunale rendendo omaggio al patrimonio documentale conservato in via Gregorovius. La terza vocazione della Cittadella è legata alla formazione. Cittadella degli Archivi è infine anche uno spazio che negli anni ha ospitato mostre e iniziative culturali. L'ultima, attualmente in corso, è dedicata a Philippe Daverio, critico d'arte e già assessore del Comune di Milano, recentemente scomparso.