Milano, maltrattamenti in Rsa di Rodano: 8 rinviati a giudizio

Red-Mch

Milano, 10 giu. (askanews) - Sono stati rinviati a giudizio con l'accusa di "maltrattamenti contro conviventi in concorso" nei confronti di 22 ospiti della Rsa 'Sereni Orizzonti' di Rodano (Milano), parte del Gruppo 'Sereni Orizzonti 1' di Udine. A ricevere l'avviso di conclusione delle indagini emesso dalla Procura di Milano sono state 8 persone (2 imprenditori, 1 dipendente amministrativa, 4 medici e 1 infermiera). Lo hanno comunicato i Carabinieri che hanno svolto le indagini.

Gli investigatori sono partiti da una denuncia del novembre 2018 di due operatrici socio-sanitarie della Rsa per episodi di mobbing ai loro danni. Nella stessa denuncia, le due operatrici avevano manifestato i propri sospetti per la recente morte di sei ospiti della struttura, deceduti a seguito di carenza di cure del personale sanitario.

Nel corso dell'attivit investigativa, fanno sapere oggi i Carabinieri, sono sono state utilizzate telecamere e intercettazioni che hanno permesso di "accertare gravi responsabilit della direzione del Gruppo nell'aver accettato dal luglio 2018 (data di apertura della residenza) un numero elevato di pazienti in gravi condizioni di salute che avrebbero richiesto assistenze e cure intensive, malgrado la consapevole inadeguatezza delle risorse e delle capacit professionali del personale assunto", scrivono i militari.

I Carabinieri che hanno svolto le indagini spiegano che "lo scenario preoccupante emerso ha portato gli investigatori, in collaborazione con personale ispettivo 'A.T.S. Citt metropolitana di Milano', ad intervenire in alcuni casi a sostegno dei pazienti pi critici, favorendo la ricollocazione di alcuni di essi in strutture ospedaliere". Le ispezioni hanno indotto la direzione di Udine "a cambiare ad inizio del 2019 i responsabili della Rsa di Rodano, adottando una nuova politica di assunzione e trattamento dei pazienti".

Nei confronti della Direttrice sanitaria pro-tempore e della capo-sala contestato il reato di 'falsit ideologica commessa dal Pubblico Ufficiale in atti pubblici' per aver falsificato in occasioni diverse i Diari Clinici di 2 persone morte nella struttura, registrando circostanze non veritiere e, nel caso dell'infermiera, omettendo di aver effettuato una manovra di bronco-aspirazione che aveva portato al decesso di un degente.