Milano, Maran: Aler vende case per non fallire, cambiare approccio

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Image from askanews web site
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Milano, 14 gen. (askanews) - A Milano Aler è costretta, per evitare il fallimento, a vendere parte del proprio patrimonio di case popolari perché i contributi che riceve dal proprio azionista, cioè la Regione Lombardia, sono insuffucienti. È l'analisi dell'assessore alla Casa e al Piano Quartieri del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, che da alcuni mesi sta lavorando, insieme alla Regione, all'ipotesi di una gestione congiunta degli immobili di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune e della Regione. "Vendere per non fallire. Ad oggi l'unica strategia a disposizione di Aler, ma potrebbe non essere così" ha scritto l'assessore sui social network.

"Io non credo che sia colpa di Aler, per quel che ho visto in questi mesi, ma è l'unica strategia a disposizione in assenza di un sufficiente contributo da parte del proprietario dell'Azienda, cioè Regione Lombardia. Le analisi che sto facendo in questi mesi, sia sul nostro patrimonio, sia per valutare un'eventuale nuova gestione che coinvolga il patrimonio Aler mi portano a concludere che questo declino non è irreversibile, che si possono attuare strategie diverse, ma che per riuscirci bisogna cambiare radicalmente approccio. Anche perché tra un po' gli appartamenti da vendere finiscono" ha osservato Maran.

"Ieri Aler ha pubblicato un nuovo bando per vendere appartamenti. Si tratta di 39 alloggi, di cui una ventina a Milano. La base d'asta complessiva è 3.5 milioni. Non è la stessa notizia di cui abbiamo parlato qui già a dicembre. Anche lì gli appartamenti erano una trentina, base d'asta complessiva 2.5 milioni (per gli interessati la data dell'asta è il 20 gennaio). Proprio la conferma che ad oggi, una delle modalità principali messe in campo per evitare il crollo di Aler è quello della vendita continua di patrimonio, che ne ha già ridotto le dimensioni del 30% negli ultimi 20 anni" ha ribadito.

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