Milano, Meloni: da settembre con Lega progetto alternativo a Sala

Mda

Milano, 2 ago. (askanews) - Fratelli d'Italia chiama la Lega a "mettere in campo un progetto alternativo a Sala" già da settembre, per cominiciare al nome di un candidato sfidante per le prossime amministrative a Milano. Lo ha affermato la presidente la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che ha parlato nella conferenza stampa per l'annuncio ufficiale del passaggio del consigliere comunale Andrea Mascaretti a Fdi.

Meloni parlato di un'opposizione al sindaco Sala finora "troppo morbida. Le città - ha detto - non finiscono con il centro storico. Il grosso della popolazione abita al di fuori dei riflettori. A loro va data attenzione. Vogliamo lavorare da ora per costruire l'alternativa a Sala. Partendo da Fratelli d'Italia, dalla Lega. Credo che sia importante vedersi già dopo la pausa estiva - ha spiegato - per mettere in campo un progetto alternativo per la città. La sfida parte da settembre e cominciamo a pensare a chi possa essere un candidato contro Sala. La sfida si può vincere. Io voglio vincere". E per farlo, occorre presentare "il candidato migliore, perché con la sola bandiera non si vince mai. Il dibattito deve essere aperto. Abbiamo sempre dimostrato che la nostra priorità è la vittoria, non mettere uno dei nostri, ma il candidato migliore".

A livello nazionale, Giorgia Meloni ha spiegato che l'obiettivo di Fratelli d'Italia è "continuare a crescere". E ha dato appuntamento ad Atreju, a settembre, "la manifestazione che scandisce l'apertura della stagione politica della destra italiana. Vogliamo tornare a parlare di miracolo italiano, vogliamo crescere felicemente, non l'idea assurda di decrescita felice". Tra gli ospiti, Meloni ha annunciato la presenza di Walter Veltroni.

"Continuiamo a lavorare per un partito sovranista e conservatore - ha aggiunto Meloni - in grado di dare all'Italia le risposte di cui ha bisogno". E citando un sondaggio ha sostenuto che "una maggioranza Lega-Fratelli d'Italia in caso di elezioni avrebbe una maggioranza schiacciante. E avremmo un governo stabile, capace di durare cinque anni, in grado di fare riforme".