Milano, monsignor Mapelli non è stato fatto entrare in Duomo

Red/Nav

Roma, 21 dic. (askanews) - La fabbrica del duomo di milano manda un invito scritto all'arcivescovo monsignor Giovanni Mapelli, ma quando l'alto prelato arriva, alle ore 19 di ieri sera 20 dicembre, all'ingresso della cattedrale viene lasciato sotto le intemperie e non viene fatto entrare.

Il fatto si rende noto con un comunicato della segreteria dicesana in cui si spiega che "le posizioni di monsignor Giovanni (Climaco nome di monaco) Mapelli in merito a tante vicende della Chiesa Cattolica sono note e spesso ha usato un linguaggio piuttosto caustico e duro verso il degrado del clero, tuttavia ha sempre mantenuto un buon rapporto con la Segreteria Generale della CEI Conferenza Episcopale Italiana ai tempi di Monsignor Nunzio Galantino e aveva potuto parlare con affabilità anche con l'Arcivescovo monsignor Mario Delpini poco la sua nomina a Milano proprio in Duomo".

Ma "ieri sera questo increscioso gesto di gratuita scortesia e maleducazione" ha lasciato l'Arcivescovo Primate fuori dal Duomo. "Le denunce di Monsignor Mapelli verso i comportamenti negativi del clero e la sua difesa delle persone gay e delle famiglie omosessuali e dei divorziati risposati nei vari anni e a più riprese gli hanno guadagnato l'ostilità preconcetta di una parte del clero soprattutto milanese".

Alcuni in Curia mettono in questione il suo "episcopato" - si aggiunge - "a causa di una linea di successione apostolica che proviene dai Vescovi greci e russi, risalente a una antica separazione ( scisma del Vecchio Calendario) in Grecia e poi in Russia ( sotto il comunismo sovietico con la Chiesa Russa in esilio) agli inizi degli anni '20 del secolo scorso. È passato ormai un secolo da quegli anni e da quegli eventi e un Concerto in Duomo che non è neppure una celebrazione ecumenica e liturgica non doveva affatto creare questo grave incidente e gratuita umiliazione".

Monsignor Mapelli "sottolinea che verso qualunque capo di una confessione, anche non cristiana, sarebbe stato riservato un trattamento migliore e accogliente, che invece tra fratelli cristiani in questo caso non si è usato. Gesù disse: 'quando non vi accoglieranno e vi scacceranno dalle loro Sinagoghe o diranno ogni sorta di falsità contro di voi, rallegratevi e gioite, perché grande sarà la vostra ricompensa nei cieli...'. A Natale quando si festeggia la nascita di quel Gesù che è costretto a nascere in una mangiatoia perché, dice il Vangelo di Luca, per Maria e Giuseppe, "non c'era posto nell'albergo "... anche nel Duomo di Milano non si è trovato posto per un fratello cristiano e Vescovo di una piccola comunità ecclesiale. Anche il Duomo è stato come quell'Albergo di allora".