Milano, museo Scala riapre dopo 4 mesi per Festa della musica

Red-Asa

Milano, 17 giu. (askanews) - Il Museo Teatrale alla Scala riapre ai visitatori sabato 20 giugno dopo quattro mesi di chiusura. La ripresa dell'attivit di quello che tradizionalmente uno dei musei cittadini pi visitati coincide nel fine settimana con la Festa della musica, la celebrazione internazionale che ogni 21 giugno unisce musica e solstizio d'estate ideata nel 1982 dal Ministro della Cultura francese Jack Lang. A partire dal 1995 la Festa si trasformata in un importante appuntamento europeo. Domenica 21 giugno l'ingresso al Museo sar gratuito. A causa delle misure di sicurezza sanitaria comunque necessario prenotare la visita sul sito www.museoscala.org.

Le misure di sicurezza impediscono per ora anche di organizzare eventi musicali aperti al pubblico nelle sale del Museo: un elegante 'salotto' ottocentesco dagli spazi purtroppo ristretti. Il Museo non ha tuttavia voluto rinunciare a un momento musicale per celebrare la Festa della Musica e anticipare i piccoli concerti che ogni anno punteggiano il calendario dei suoi eventi culturali. Per questo ha riunito alcuni artisti amici per una festa musicale che sar visibile sulla pagina Facebook del Museo e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala domenica 21 alle ore 11.

Apre il programma il soprano Eleonora Buratto, che alla Scala ha cantato Adina nell'Elisir d'amore diretto da Fabio Luisi. La sua carriera, sostenuta da Riccardo Muti che l'ha diretta al Festival di Salisburgo gi nel 2009, ha visto negli ultimi anni nuovi debutti al Metropolitan, al Covent Garden (2018), e alle Staatsoper di Vienna e Berlino (2019). Tra i suoi ruoli d'elezione Mim ne La bohme e anche al Museo canter proprio "S, mi chiamano Mim" insieme a "Morr ma prima in grazia" da Un ballo in maschera e due romanze di Tosti. La accompagna James Vaughan, primo maestro di sala del Teatro alla Scala, imprescindibile punto di riferimento per ogni cantante che calchi il palcoscenico del Piermarini.

James Vaughan accompagna anche Andrea Mastroni, nome emergente tra le voci di basso nel cui curriculum compaiono studi di filosofia e una preparazione da clarinettista. Richiesto da teatri come il Metropolitan, l'Opera di Zurigo e il Covent Garden, Mastroni, che ha partecipato all'incisione di Serse di Hndel con Il pomo d'oro per DG e ha inciso l'album hndeliano Melancholia per Egea Music, presenter tre aspetti assai diversi del suo repertorio: l'aria di Rocco da Fidelio, quella di Mustaf dall'Italiana in Algeri e un Lied da Die schne Mllerin.

Lo Steinway appartenuto a Franz Liszt protagonista nell'impaginato proposto da Orazio Sciortino. Pianista e compositore (la sua fiaba musicale La Gattomachia stata eseguita al Piermarini dai Cameristi della Scala, l'opera La paura da Federico De Roberto stata presentata al Coccia di Novara), Sciortino ha inciso per Sony, oltre a un CD di sue composizioni per pianoforte, un album di trascrizioni operistiche di Tausig e Liszt. Per la festa al Museo riproporr trascrizioni lisztiane in ideale corrispondenza con le opere esposte: oltre a Donizetti e Gounod, le parafrasi verdiane di Rigoletto e del Requiem, la cui partitura custodita al Museo.

Conclude il concerto uno sguardo sul presente e sull'avvenire. Michele Gamba, pianista e direttore d'orchestra che alla Scala, dopo due sostituzioni in I due Foscari e Le nozze di Figaro, ha diretto nella scorsa stagione L'elisir d'amore, prima del lockdown stava provando Madina, il nuovo lavoro di teatrodanza di Fabio Vacchi. In attesa di poterlo riprendere in Teatro, Gamba ne parler in una lezione concerto sul linguaggio musicale di Vacchi e di Luca Francesconi con esempi al pianoforte dalle partiture di Madina e del concerto per violoncello di Francesconi Das Ding singt, che ha recentemente diretto nell'ambito del festival Milano Musica con la Verdi.