Milano: no all'archiviazione per writers, 11 rischiano processo

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Milano, 10 gen. (askanews) - A maggio scorso la procura di Milano chiese l'archiviazione per 16 writers accusati di far parte della crew internazionale WCA, acronimo per We Can All. Richiesta che il gip Guido Salvini ha accolto soltanto per 5 di loro, residenti all'estero, disponendo l'imputazione coatta per tutti gli altri 11 che a questo punto rischiano di finire sotto processo per associazione a delinquere, danneggiamento e imbrattamento. Secondo il giudice milanese, dalle indagini condotte dalla Polizia Locale sono infatti emersi "elementi di notevole ampiezza e significato" sulla loro responsabilità penale.

L'obiettivo principale della banda, attiva a Milano dal 2002 al 2016, erano i treni della linea 2 della metropolitana. Che, come evidenzia il giudice Salvini nel decreto di rigetto della richiesta di archiviazione, venivano imbrattati e danneggiati attraverso "azioni improvvise durante la fermata del convoglio sia quando i convogli si trovavano fuori servizio sui binari morti". Blitz mirati, dunque, in cui i writers della WCA "si appropriavano anche di beni appartenenti all'Atm (la municipalizzata milanese dei trasporti) come chiavistelli, matrici di biglietti, cartelli, chiavi" e spesso "disattivavano e distruggevano i sistemi di sicurezza quali allarmi e telecamere". I componenti del gruppo "erano anche pronti a scontrarsi con gli addetti alla sicurezza dei convogli" o ancora "con i componenti di Crew antagoniste". Azioni in alcuni casi immortalate "in un film Dvd autoprodotto ai fini di autoesaltazione" e scaricabile su Youtube.