Milano, nuovo centro diurno per senzatetto sotto Stazione Centrale

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Image from askanews web site
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Milano, 15 giu. (askanews) - Sotto i binari della Stazione Centrale di Milano, in via Sammartini 116, ha aperto i battenti un centro diurno polifunzionale di Caritas Ambrosiana, intitolato a Antonio Bassanini e Alessandra Tremontani, per l'accoglienza dei senzatetto con servizi come docce, lavanderia e laboratori. A tagliare il nastro della nuova struttura è stato l'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, insieme al sindaco, Giuseppe Sala. È l'epilogo di un percorso iniziato il 16 dicembre 2011 con l'apertura del Rifugio Caritas, il dormitorio aperto proprio nello stesso luogo dove per decenni Fratel Ettore ha dato accoglienza ai diseredati, un simbolo della Milano solidale visitato da Madre Teresa di Calcutta quando nel 1979 venne in città.

"Ringraziamo la Caritas e la Fondazione Cariplo, Ferrovie e gli altri privati. Questo è il destino delle grandi città, che sono fatte di diritti e di doveri, c'è chi ce la fa e chi no. Dobbiamo aiutare anche chi non ce la fa: la cosa positiva di questo centro è che non è solo assistenza, ma anche un luogo che vuole essere un tentativo di reindirizzo e di aiuto a costruire una normalità" ha commentato Sala secondo il quale avere una Diocesi attenta ai bisogni della città aiuta ad essere ottimisti per il futuro. "Ci sono delle qualità straordinarie, università, mondo cattolico, l'imprenditoria e questo non ha indebolito la sua forza con il Covid, si è fermato un attimo e ora è pronto per ripartire" ha aggiunto.

"Ci sono talvolta dei pezzi di città abbandonati che diventano squallidi. Di fronte a questi viene voglia di non passare da quella strada. Mi pare che questa immagine dello squallore dell'immobile finisce per riguardare anche le persone, cosa si fa di fronte ad esse? C'è chi dice 'di lì non passo', invece mi pare che l'atteggiamento da voi assunto sia 'noi abbiamo una zona che non serve più, ma la trasformeremo in una proposta'. Questo è solo l'inizio di come la nostra comunità si comporterà di fronte alle persone, lo squallore non è un destino, ma una sfida da raccogliere" ha osservato Delpini.

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