Milano, obiettivo 2026 per riqualificare il Museo Diocesano

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Milano, 30 mag. (askanews) - Il Museo Diocesano Carlo Maria Martini sarà riqualificato e riallestito, grazie un investimento di "diversi milioni" di euro, con l'obiettivo di inaugurarlo nella sua nuova veste entro le Olimpiadi invernali del 2026. Lo prevede un protocollo d'intesa tra Arcidiocesi di Milano, Regione Lombardia, Comune di Milano e Istituto per il Credito Sportivo, firmato oggi, che coinvolge anche l'attiguo complesso monumentale dei Chiostri di Sant'Eustorgio e la Cappella Portinari che farà parte del nuovo percorso espositivo. Il concept design del nuovo museo è opera di Davide Rampello e include un nuovo ingresso da piazza Sant'Eustorgio e l'ipotesi di ricavare un albergo al primo piano di uno dei quattro lati del chiostro più esterno, affacciato sul Parco delle Basiliche.

"Si dovranno prevedere anche attività legate o compatibili con il museo che permettano di recuperare le risorse per onorare il debito e sostenere l'attività istituzionale. Confidiamo nella generosità anche di interlocutori privati che hanno già mostrato qualche interesse" ha precisato monsignor Bruno Marinoni, Moderator Curiae e Vicario episcopale per gli Affari Generali. L'offerta culturale, ha aggiunto Rampello, "sarà completata con la creazione di spazi di aggregazione in cui ad esempio poter gustare le eccellenze enogastronomiche frutto dell'operosità degli artigiani e dei coltivatori che vivono nella diocesi più grande del mondo". Si tratterà quindi di un Museo "non solo da visitare, ma da abitare, da vivere".

L'obiettivo è "raccontare e valorizzare il patrimonio architettonico, gli spazi, le collezioni del Museo Diocesano, adottando un linguaggio narrativo finalizzato alla poetica dell'emozione, del coinvolgimento". Il percorso espositivo cercherà così di narrare la storia della Diocesi di Milano, e dunque la storia della città, dall'editto di Costantino del 313 ai giorni nostri, anche con l'uso di sofisticate tecnologie digitali. Il progetto si inserisce in uno più ampio di recupero e valorizzazione della Milano romana promosso dalla Sovrintendenza.

Nel Protocollo, finalizzato alla realizzazione del progetto, nonché delle azioni di comunicazione e primo avvio operativo del Polo Museale stesso, si afferma che "è interesse della Regione Lombardia e del Comune di Milano la migliore rappresentazione della storia della Chiesa Ambrosiana che è nel contempo storia della città di Milano, capitale della Lombardia, avvalorando la necessità di un percorso, narrativo e iconografico, tale da esprimere questo profondo e continuo rispecchiamento tra le vicende religiose e quelle definibili come 'civili'. Inoltre, "è interesse dell'Istituto per il Credito Sportivo svolgere (...) il ruolo di advisor per la strutturazione ed organizzazione delle attività volte al finanziamento del progetto di riallestimento".

"È sicuramente un grande impegno - ha osservato l'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini - per la Diocesi, il percorso che oggi iniziamo. Ma lo riteniamo un impegno fruttuoso per tutta la comunità ambrosiana, e non soltanto per i cristiani. Il periodo di pandemia da cui stiamo uscendo ha messo in luce tante domande e tante fragilità che il ritmo di vita tipico delle nostre società tecnologiche e secolarizzate era riuscito a mascherare. La pandemia, con il riaffacciarsi così imponente della morte sulla scena della vita, e con il disfacimento di tanti legami e di tante ritualità che nutrivano e sostenevano il senso della vita, ci ha reso tutti più poveri. La ristrutturazione dei Chiostri di sant'Eustorgio e il riallestimento del Museo Diocesano vogliono essere un contributo al rilancio della nostra identità e dei nostri legami".

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