**Milano: ordinanza, 'Tombolini ha colpito per uccidere, morti potevano essere tre'**

default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Milano, 29 ott. (Adnkronos) – Nessun dubbio che la morte di Luis Fernando Ruggieri e il ferimento di due uomini "siano dovuti all’azione volontaria e violenta dell’indagato, che ne voleva la morte". E' uno dei passaggi dell'ordinanza con cui il gip di Milano Patrizia Nobile ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare nel reparto psichiatrico dell'ospedale San Paolo – con tanto di presidio per evitare le fughe – per Andrea Tombolini accusato di omicidio e di duplice tentato omicidio dopo l'assalto, armato di coltello, all'ipermercato Carrefour di Assago.

"Nel caso di specie l’indagato ha attinto organi vitali (zona pettorale e toracica)" dei due feriti più gravi (sono cinque in tutto, oltre la vittima) spiega il giudice nel provvedimento in cui sottolinea che vanno considerate "le dimensioni del coltello, che aveva una lama lunga 20 centimetri, e la profondità delle lesioni, che hanno reso necessario un ricovero d’urgenza di entrambi", ancora oggi ricoverati in prognosi riservata.

"La qualificazione giuridica di tentato omicidio, allo stato attuale delle indagini, appare dunque corretta alla luce delle modalità dell’aggressione ed, in particolare, dell’intrinseca potenzialità lesiva del mezzo usato, della direzione dei colpi e delle regioni del corpo verso cui questi erano diretti. Del resto si tratta di modalità sovrapponibili a quelle che hanno determinato il decesso di Luis Fernando Ruggeri". Inoltre, "occorre comunque considerare – scrive il gip Nobile – l’ampia confessione resa dall’indagato, che non ha cercato di negare la volontà omicida".