Milano: in otto anni con sostegno Comune nate quasi 1.300 imprese (2)

Milano: in otto anni con sostegno Comune nate quasi 1.300 imprese (2)

(Adnkronos) – Delle imprese sostenute, 263 sono start up e pmi innovative, per lo più attive nei servizi di software, ingegneria e architettura. A beneficiare degli interventi sono state anche 390 diverse imprese di vicinato, dalla periferia al centro. Nel 46% dei casi si tratta di imprese ordinarie, il 33% piccoli imprenditori, il 16% imprese artigianali, il 3% startup innovative. I settori in cui sono attive sono commercio, turismo, servizi alle imprese, manifattura. L’imprenditoria femminile è una componente importante: il 38% dei soci di queste realtà sono donne.

A conferma dell’impegno dell’amministrazione verso le imprese innovative e il negozio di vicinato, due importanti provvedimenti attuati nel 2019. Il bando FabriQ IV ha messo a disposizione 350mila euro per finanziare progetti d’impresa ad alto impatto sociale nelle periferie come Quartoggiaro, Villa Pizzone, Bovisa e Bovisasca, Comasina, Bruzzano, Dergano, Affori e Niguarda. Le 8 imprese selezionate, sulle oltre 30 candidate, hanno ricevuto un proprio spazio operativo all’interno di FabriQ,il primo incubatore specificatamente dedicato all’innovazione sociale del Comune di Milano, con la possibilità di sviluppare un percorso di accompagnamento e formazione oltre a ricevere un finanziamento fino a 45mila euro per impresa e incontrare anche potenziali investitori.

Il secondo bando è Prossima Impresa, specificamente rivolto allo sviluppo di imprese di prossimità e negozi di vicinato in 28 zone meno centrali come Adriano, Gratosoglio, Stadera, Greco, Corvetto ecc. con almeno un locale su strada e che prevedono il recupero di spazi abbandonati, il presidio di vie poco popolate da attività commerciali nonché la creazione di opportunità di lavoro e di coesione sociale per gli abitanti. Circa 1,5 milioni di euro che hanno finanziato 38 progetti realizzati da 24 aspiranti imprenditori e 14 imprese già esistenti. Tutti hanno potuto contare su un contributo fino a un massimo di 50mila euro, il 50% a fondo perduto e l’altro 50% a tasso agevolato. Anche in questo caso 21 progetti su 38 sono stati promossi o ideati da donne, a dimostrazione di come l’imprenditoria femminile sia sempre più rilevante anche nella creazione di attività di vicinato.