Milano, a Palazzo Reale il Cenacolo su arazzo del Re di... -2-

Asa

Milano, 7 ott. (askanews) - In Sala delle Cariatidi, l'arazzo dei Musei Vaticani è posto in dialogo ravvicinato con altri due arazzi dei "Mesi" di Bramantino (Bergamo, 1465 circa - Milano, 1530), che provengono dalle collezioni del Castello Sforzesco di Milano e sono stati tessuti a Vigevano tra il 1503 e il 1509. Dal confronto è possibile individuare immediate analogie tra gli arazzi dei "Mesi" e quello dell'Ultima Cena - come l'impostazione prospettica centralizzata - che dimostrano come gli echi del Cenacolo potessero venir propagati anche attraverso un ciclo profano, oltre a suggerire l'ipotesi che fosse proprio il Bramantino l'autore del cartone preparatorio dell'arazzo del Cenacolo.

In mostra sono inoltre esposti - attraverso medaglie, bassorilievi e dipinti - i ritratti dei re di Francia, da Carlo VIII a Francesco I. Una serie di incisioni cinquecentesche di Jacques Androuet du Cerceau (1576-1579) mostra inoltre i castelli di Blois, Amboise e Chambord dove è possibile che l'arazzo del Cenacolo fosse esposto prima del 1533 quando fu donato da Francesco I a papa Clemente VII.

In Sala delle Cariatidi, inoltre, il Cenacolo prende vita ne "L'Ultima Cena: Tableau Vivant", un'opera cinematografica di nove minuti creata e filmata da Armondo Linus Acosta, con i Premi Oscar Vittorio Storaro e Dante Ferretti, quest'ultimo con Francesca Lo Schiavo. Artisti leggendari del cinema contemporaneo si sono quindi uniti per ricreare la grandezza e lo spirito del dipinto originale, segno che, dopo 500 anni, il capolavoro di Leonardo continua sedurre anche le menti più creative.

Il quadro vivente di Acosta è un lavoro che unisce l'arte al teatro grazie a una tecnica affascinante che consente una visione inedita, capace di ricreare i movimenti e l'atmosfera di una delle più importanti scene conservate dalla memoria dell'umanità. Il corto, proiettato in anteprima per l'Italia, è prodotto da The Academy of Film & the Arts in collaborazione con Crescentera Production. L'ingresso alla mostra è gratuto.