Milano, a Palazzo Reale mostra su Realismo Magico tre le due guerre

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Milano, 18 ott. (askanews) - "Precisione realistica di contorni, solidità di materia ben poggiata sul suolo; e intorno come un'atmosfera di magia che faccia sentire, traverso un'inquietudine intensa, quasi un'altra dimensione in cui la vita nostra si proietta". Così, nel 1928, lo scrittore, giornalista e drammaturgo Massimo Bontempelli sintetizzava il carattere di una specifica declinazione dell'arte italiana tra le due guerre mondiali, che prese il nome di Realismo Magico. A questa modalità espressiva, che fu fenomeno di portata transnazionale, Palazzo Reale dedica una mostra curata da Gabriella Belli e Valerio Terraroli, che sarà allestita nelle sue sale a cura dello Studio Mario Bellini con Raffaele Cipolletta dal 19 ottobre 2021 al 27 febbraio 2022.

"Sono molto emozionato nell'inaugurare questa mostra, la prima del mio mandato a Milano, che prosegue la linea di qualità artistica e curatoriale ormai riconosciuta a Palazzo Reale anche a livello internazionale. Una linea che intendo portare avanti con convinzione anche in futuro - ha commentato in una nota l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi -. L'esposizione è il frutto di un progetto condiviso con partner privati e, al tempo stesso, il risultato di un lungo periodo di studio e di lavoro per riunire a Palazzo Reale i capolavori più importanti e le opere più significative del Realismo Magico. Da Casorati a Carrà, da Sironi a Funi, da Oppi a Martini, il pubblico potrà tornare al clima effervescente di quegli anni, spaziando in un percorso selezionato da prestigiosissimi curatori, quali sono Gabriella Belli e Valerio Terraroli, allestito a cura di Mario Bellini".

Promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 Ore, l'esposizione, a trent'anni di distanza dall'ultima mostra milanese sul tema, torna a offrire al pubblico un'occasione speciale per conoscere o approfondire - grazie a una precisa ricostruzione filologica e storiografica - il fenomeno del Realismo Magico, che riguarda un periodo dell'arte italiana circoscritto, nella fase più creativa e originale, in circa quindici anni, tra il 1920 e il 1935. Nel percorso, che vede esposti più di ottanta capolavori provenienti da importanti collezioni e da musei, è presentata per la prima volta integralmente la collezione di Emilio Bertonati (1934-1981), grande gallerista e critico d'arte che, intuendo la portata artistica del movimento, acquistò molte opere dagli artisti che si riconoscevano nella corrente del Realismo Magico.

Il percorso cronologico-filologico ruota intorno a capolavori italiani di questo specifico clima artistico e culturale, a loro volta messi in relazione con alcune opere della cosiddetta "Nuova oggettività" tedesca, che per primo Emilio Bertonati promosse e fece conoscere in Italia agli inizi degli anni Sessanta attraverso la Galleria del Levante. I confronti saranno anche con i caratteri del Novecento Italiano di Margherita Sarfatti, dai quali il Realismo Magico si distingue, ma con il quale condivide alcune personalità artistiche come Achille Funi, Mario Sironi, Ubaldo Oppi.

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