Milano, Palmeri(Lista Bernardo): voto disgiunto? Sala preoccupato

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Image from askanews web site
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Milano, 27 set. (askanews) - "Adesso in campagna elettorale a una settimana dal voto", il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, "non può certo mettersi l'abito di sindaco di tutti, perché lo è stato di pochi, spaccando la Città. Non cadiamo certo nella trappola di fargli prendere i voti del centrodestra per farglieli usare trasportandoli a una sinistra che sprecherebbe l'opportunità data dalle risorse del Pnrr...". Lo ha scritto in una nota Manfredi Palmeri, Consigliere comunale liberale e Candidato nella Lista Civica Luca Bernardo Sindaco, respingendo la proposta agli elettori del centrodestra da parte del sindaco Sala a valutare il voto disgiunto.

"Sala sapeva che i sondaggi che lo davano così avanti non erano e tanto meno sono lo specchio della realtà, perché a Milano c'è e cresce la voglia di discontinuità con questa Giunta e di cambiare sindaco: dopo 10 anni di sinistra l'eredità del centrodestra si sta esaurendo e i nastri da tagliare sono finiti. Si preoccupa sempre di più in vista del ballottaggio a tal punto da arrivare a chiedere voti al centrodestra! Ma chi dal centrodestra può favorire il consolidamento della sua Giunta e il mantenimento di questa sinistra che si nasconde dietro di lui?" ha scritto.

A suo parere Sala "ha guardato la sua coalizione, sempre più spostata a sinistra, e ha capito che con questa non può governare: ha fatto poco in 5 anni e se vincesse con loro nei prossimi 5 farebbe ancor meno. Allora è costretto a girarsi verso il centrodestra, quella opposizione che non ha mai ascoltato in 5 anni". Secondo Palmeri invece "la buona amministrazione e il governo della Città si costruiscono con un progetto politico, ma Sala ha scelto una strada diversa: non è stato un manager capace e non è stato un sindaco che ha aperto agli altri, pur partendo da un voto di solo poco più di 1/4 dei milanesi, perché ha voluto inseguire il suo ruolo di esponente politico di sinistra".

"Non spetta a me dire se lo ha fatto per convenienza o per convinzione, ma senza questo non avrebbe fatto il Sindaco e senza questo i partiti non lo avrebbero ricandidato. Se ha cambiato idea e ha capito che ha bisogno di noi ben venga, ma il nostro progetto è diverso e lo sfidiamo a confrontarci sui programmi. Qual è il suo? E prima di rispondere, dica che cosa la sua Giunta ha fatto di significativo in questi 5 anni..." ha concluso.

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