Milano paralizzata dai no-vax: dopo tre ore corteo ancora in corso

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Image from askanews web site
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Milano, 25 set. (askanews) - E' l'ennesimo pomeriggio di passione quello che sta vivendo Milano, dove per il decimo sabato consecutivo un corteo non autorizzato della variegata galassia no vax-no e green pass sta letteralmente paralizzando la città. Dopo aver sfondato il cordone che le forze dell'ordine avevano disposto per impedire che i manifestanti uscissero da piazza Fontana (dove, una volta di più, si erano ritrovati a partire dalle 16), il corteo è stato fatto deviare da un secondo cordone posizionato all'altezza di via Palazzo Reale. Qui poliziotti e carabinieri letteralmente circondati dai no vax sono riusciti, con l'aiuto dei blindati, a impedire miracolosamente un afflusso di massa in piazza Duomo, guadagnando minuti preziosi per permettere che la manifestazione di FdI con Giorgia Meloni si concludesse.

I no-vax sono dunque passati sul retro della cattedrale e si sono infilati lungo corso Vittorio Emanuele II in direzione piazza della Scala, continuando a scandire slogan e lanciare insulti contro le forze dell'ordine, contro il governo, contro il premier Draghi oltre che naturalmente contro i vaccini, il green pass e la dittatura sanitaria. Sfilando indisturbato per le vie del centro, il serpentone si è via via ingrossato di simpatizzanti, ragazzini e curiosi a zonzo per lo "struscio" del sabato. Muovendosi rapida (nonostante le dimensioni) e senza un obbiettivo dichiarato, la manifestazione è passata in via Torino, al Carrobbio, poi ha raggiunto piazza XXIV maggio, e poi è risalita tra le auto ferme in coda viale Gian Galeazzo, puntando nuovamente verso il centro attraverso corso di Porta Vigentina. Alle 20 almeno cinquemila persone stavano camminando in Crocetta, a Porta Romana, e venti minuti dopo passavano al Verziere.

Al di là di qualche manifestante rimasto ferito (tagli alla testa e contusioni) dalle manganellate nell'atto di aprirsi un varco tra le forze dell'ordine in piazza Fontana, e di qualche milanese aggredito dagli antivaccinisti per aver protestato perché rimasto bloccato in mezzo al traffico, il bilancio per la città alle prese con le rumorose scampagnate di massa non autorizzate degli adepti di QAnon (oggi a braccetto con una decina di anarchici, in altre occasione con i neofascisti) è una volta di più molto pesante. E i milanesi iniziano a non poterne più.

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