Milano, in piazza Olivetti stele con simbolo elaboratore Elea 9003

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 16 dic. (askanews) - In piazza Adriano Olivetti, nuovo spazio pubblico nato nel 2018 nei pressi dell'ex scalo ferroviario di Porta Romana e della Fondazione Prada, è stata installata una stele che raffigura il logo dell'Elaboratore Olivetti Elea 9003, acronimo di elaboratore elettronico automatico, il primo computer commerciale al mondo progettato e realizzato totalmente a transistor nel Laboratorio Ricerche Elettroniche Olivetti.

Il logo è stato ideato nel 1958 dall'architetto e designer di fama mondiale Ettore Sottsass e rappresenta l'astrazione grafica di un dettaglio della memoria a nuclei di ferrite, considerata il cuore del calcolatore elettronico. Realizzato con struttura metallica, nel 1962 venne affisso sulla facciata dell'ormai dismesso Laboratorio Ricerche Elettroniche (Lre) di Pregnana Milanese, comune alle porte di Milano, uno dei più importanti poli industriali italiani per le tecnologie informatiche. Lì rimase per anni come elemento simbolico di continuità delle attività di ricerca svolte dal Laboratorio.

L'opera di recupero è stata promossa dall'Associazione Pozzo di Miele, che riunisce gli ex dipendenti di Olivetti Lre, General Electric Information Systems, Honeywell Information Systems, Bull e Compuprint, e che si pone, tra le sue finalità, l'obiettivo di preservare e trasmettere alle generazioni future il bagaglio di studi e conoscenze delle persone che hanno operato in azienda.

La società immobiliare Covivio, che ha sviluppato l'area della piazza e del distretto d'affari Symbiosis, ha contribuito al restauro della stele con l'obiettivo, condiviso con l'Associazione Pozzo di Miele, di donare alla città di Milano un simbolo che omaggiasse il lungimirante imprenditore che rese l'Italia una protagonista dell'informatica europea e mondiale e una delle aziende che hanno fatto la storia italiana del Dopoguerra.

Firmata dallo Studio Antonio Citterio Patricia Viel e dal paesaggista Carlo Masera, piazza Olivetti si estende per 13mila metri quadrati e rappresenta un luogo di aggregazione sociale e culturale che sin dal nome intende ricordare che la dimensione umana può fondersi con l'innovazione tecnologica senza snaturarsi.