Milano, polizia locale sequestra integratori alimentari non a norma

Red-Asa

Milano, 30 ott. (askanews) - Il Nucleo Tutela Consumatori dell'Annonaria Commerciale della Polizia Locale di Milano ha sequestrato nei giorni scorsi, in tre diversi interventi, un totale di oltre 80 mila capsule e oltre 62 chili di polvere di integratori non a norma, e comminato sanzioni per 21 mila 998 euro. Nel primo dei due negozi controllati, in via Paolo Sarpi, sono state poste sotto sequestro 390 confezioni contenenti oltre 47 mila capsule e 13,8 chili di polvere di integratori, mentre nel secondo sono state trovate 206 confezioni non a norma contenenti oltre 33 mila pastiglie e 31,9 chili di polvere. Il contenuto delle confezioni era simile per entrambi gli esercizi commerciali. Si trattava in particolare di collagene in polvere, di Omega 3 e di diversi multivitaminici, alcuni anche per bambini.

Nel terzo negozio, in zona stazione Centrale, sono state poste sotto sequestro 123 confezioni di prodotto in polvere per un totale di 16,7 chili. In questo caso si trattava di integratori indicati per il mal di stomaco, per problemi di intestino, ma anche prodotti energetici per potenziare l'attività sessuale. In diversi casi le confezioni sequestrate non riportavano nemmeno le indicazioni in italiano sul contenuto. Per i primi due esercizi commerciali è stata comminata un'ammenda di 6 mila 666 euro, per il terzo invece di 8 mila e 666 euro perché è stata riscontrata un'ulteriore anomalia amministrativa, e il proprietario è stato anche denunciato perché nel suo negozio sono stati trovati in vendita farmaci da banco senza licenza.

A tutti i gestori è stato contestato l'illecito di mancata comunicazione al Ministero della Salute per la commercializzazione di integratori alimentari e, tenuto conto della mancata verifica da parte dell'organo competente circa l'adeguato livello di tutela sanitaria, al fine di scongiurare un pericolo per la salute pubblica, si è provveduto anche al sequestro di tutte le confezioni. "Le attività dell'Annonaria - ha commentato in una nota la vicesindaco Anna Scavuzzo - sono essenziali per verificare le corretta gestione degli esercizi commerciali e, come in questi casi, per tutelare i cittadini da possibili pericoli per la salute e consentire loro di acquistare prodotti verificati e a norma".