Milano, precipitò da palazzo dopo aver assunto coca: presi 4 pusher

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Image from askanews web site
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Milano, 4 giu. (askanews) - Questa mattina i carabinieri della Compagnia di San Donato Milanese (Milano) hanno eseguito un'ordinanza di misura cautelare nei confronti di quattro pregiudicati presunti spacciatori, individuati durante le indagini sulla morte del 24enne Claudio Romanoni precipitato dal sesto piano di uno stabile di via Monzese a Segrate (Milano) il 5 agosto 2020. Lo ha riferito l'Arma, spiegando che dagli accertamenti tecnici e medici era emerso che il giovane, mentre era in procinto di scavalcare il balcone dell'appartamento per entrare nel pianerottolo del ballatoio ammezzato, aveva perso l'equilibrio dopo aver assunto cocaina di pessima qualità che aveva comprato da un pusher della sua zona. Dalle investigazioni dei militari, coordinati dal pm di Milano, Pietro Basilone, è emerso che a vendergli la dose alle 5 del mattino di quel tragico giorno, era stato un 40enne italiano che insieme, con gli altri destinatari del provvedimento eseguito oggi, spacciavano cocaina tra Segrate, Peschiera Borromeo, Pioltello e Cernusco sul Naviglio, nell'hinterland del capoluogo lombardo.

Un gruppo che, secondo l'accusa, agiva "seguendo una precisa organizzazione" diretta da un 28enne pluripregiudicato marocchino che si è reso irreperibile ed è ora ricercato. Gli altri indagati sono un pusher italiano di 38 anni, e 41enne italiano che avrebbe fatto da "vedetta" e rifornito di cibo e bevande gli spacciatori. A San Vittore sono finiti il 40enne e il 38enne italiano, mentre il 41enne è stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e all'obbligo di dimora nel comune di Senago.

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