Milano, preoccupano i dati di aprile: morti quasi triplicati

(Photo by Pier Marco Tacca/Getty Images)

Milano trema. Dopo aver colpito duramente Bergamo e Brescia, l'onda violenta del Coronavirus sembra infrangersi ora sul capoluogo lombardo. I dati degli ultimi giorni preoccupano gli scienziati, anche se l’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, ha parlato, durante la trasmissione Agorà, di “diffusione sotto controllo”.

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Morti quasi triplicati

Nelle ultime 24 ore, sono 112 le vittime solo in città, tre volte sopra la media. Ma è la proiezione sui numeri di aprile fatta dal Corriere della Sera a fare più impressione: nella prima settimana di marzo le vittime sono state 272, a distanza di un mese, nella prima settimana di aprile, se ne registreranno oltre 700. I morti quindi sono quasi triplicati.

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I casi "sommersi"

Al momento sono oltre 11.500 i positivi nella provincia, poco meno della metà, 4.645, a Milano. La diffusione del virus qui preoccupa innanzitutto per ragioni demografiche, visto che si parla di una popolazione di 3,2 milioni di abitanti in tutta l'area metropolitana. E' significativo il tasso "milanese" di morti, spiegano gli studiosi al quotidiano: "Il Coronavirus ha in tutto il mondo una letalità media vicina all’1%. Le cifre ufficiali, invece, indicano un tasso 'milanese' prossimo al 14%. Per gli esperti, è il segno che i positivi (asintomatici o curati a casa ma senza tampone) sono molti di più. Si stima almeno 10-15 volte tanto rispetto ai casi finora conosciuti".

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