Milano, procede rinascita in forma vegetale dell’anfiteatro romano

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 15 feb. (askanews) - Si concluderanno entro il 2022 i lavori per la realizzazione del Parco Amphitheatrum Naturae, cioè la riproduzione in forma vegetale dell'antico anfiteatro romano, di cui resta solo una porzione delle fondamenta, che sorgeva tra le attuali via Da Amicis, via Conca del Naviglio e via Arena. Lo ha confermato la Soprintendenza che sta lavorando alla realizzazione del progetto. Una volta completato costituirà il più vasto parco archeologico della città. Gli scavi archeologici hanno riportato in luce le fondazione dell'anfiteatro romano che tracciano la pianta dell'ellisse a 4 centri di metri 150 x 120: ben 14 setti radiali delle gradonate intorno all'arena, la possibile Porta Triumphalis, l'orientamento, le dimensioni, il numero di arcate.

La prospettiva è poi di crearne il fulcro di una passeggiata storico, archeologica, artistica nel verde dall'Anfiteatro, a San Lorenzo, con la visita agli ipogei di Sant'Aquilino, dove è possibile ammirare le pietre dell'anfiteatro prelevate per costruire il mausoleo tardo antico, ultimamente restaurato. Per proseguire attraverso il parco delle Basiliche fino a Sant'Eustorgio in un unico parco di 10 ettari. L'anfiteatro imperiale sarà ricreato con elementi arborei della topiaria antica (bosso, mirto, ligustri e cipressi): un grande giardino ellittico a delineare il sedime e la forma della pianta dell'anfiteatro perduto a contorno e completamento dei resti archeologici.

Il progetto prevede innanzitutto l'ampliamento, già avvenuto, del parco dai 12.500 metri quadrati attuali a futuri 22.300. Per la durata dei lavori la Soprintendenza ha ricevuto dal Comune di Milano l'intero parco in comodato d'uso gratuito. Sono iniziate a dicembre scorso le opere di liberazione e pulizia dell'area; seguiranno gli scavi archeologici nelle aree non ancora esplorate, le movimentazioni del terreno, le piantumazioni del giardino, il tutto realizzato con sponsorizzazioni attraverso la pubblicità nel led su via De Amicis (Tmc pubblicità) per un importo di 1.250.000 euro.

L'ispirazione trae spunto dai viridaria antichi nella scelta delle specie vegetali, quindi bosso, mirto, ligustro nei modi della topiaria romana con alberi di cipresso a marcare il perimetro e per dare l'idea dell'invaso. Iconica è la scelta della forma, quella della pianta dell'anfiteatro stesso con l'arena ellittica libera per ospitare spettacoli all'aperto e intorno le siepi che seguono l'andamento dei setti radiali a sostegno delle gradonate e ancor più all'esterno la corona di cipressi impiantati su due filari.