Milano, protesta degli zaini delle scuole medie dell’hinterland

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 3 feb. (askanews) - Una nuova lettera alla politica e in più una nuova forma di protesta pacifica. Una ventina di zaini con attaccati nastri gialli, arancione e uno rossi sono stati posizionati davanti ad altrettante scuole medie dell'hinterland milanese per chiedere il ritorno alla didattica in presenza, indipendentemente dalla zona di rischio in cui ci si trovi.

"La didattica a distanza - scrivono i rappresentanti dei genitori di numerose scuole medie del Milanese - ha rappresentato una soluzione di tamponamento nel primo lockdown, quando la nazione si è trovata improvvisamente nell'emergenza sanitaria priva di strumenti, mezzi e conoscenze; tale circostanza è oggi mutata, avendo le istituzioni e le strutture scolastiche previsto strumenti e mezzi di tutela (mascherine, igienizzanti, protocolli sanitari, punti tampone, etc.) e disponendo le stesse, così come gli alunni e il personale scolastico, delle conoscenze necessarie per consentire lo svolgimento della didattica in presenza, come dimostra il fatto che la didattica a distanza non è più stata prevista per le scuole materne, le primarie e le classi prime delle scuole secondarie".

I firmatari sono i genitori delle Scuole secondarie di primo grado dei Comuni di Cernusco Sul Naviglio, Cologno Monzese, Mediglia, Melzo, Paullo, Peschiera Borromeo, Pioltello, Pozzuolo Martesana, Rodano, Segrate, Settala, Truccazzano, Vignate, Vimodrone, Bresso, Cambiago, Canegrate, Casarile, Cassina De Pecchi, Gessate Cambiago, Gorgonzola, Inzago, Legnano, Milano, Noviglio, Rozzano, San Giuliano, Sesto San Giovanni, Trezzano Sul Naviglio.