Milano Ristorazione studia trasferimento presso mercati generali

Red
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Milano, 18 mar. (askanews) - Milano Ristorazione e SogeMi hanno firmato a Palazzo Marino una lettera di intenti per studiare il trasferimento della società comunale che si occupa della preparazione e distribuzione di pasti all'interno del comprensorio del mercato agroalimentare all'ingrosso della città. L'idea è quella di valutare la realizzazione di moderno centro cottura con capacità produttiva di 10.000 pasti al giorno, di una piattaforma logistica MiRi e del trasferimento della sede di MiRi, oggi dislocata in più edifici.

"Un'operazione importante in un'ottica di sostenibilità ambientale ed economica che trova il completo sostegno del Comune di Milano e che seguiamo con grande interesse", ha commenta Anna Scavuzzo, Vicesindaco di Milano con delega alla Food Policy. "Milano Ristorazione e SogeMi confermano anche con questo accordo il loro impegno concreto nell'attuazione della Food Policy per un sistema alimentare più sostenibile, coeso e competitivo. Sono certa che le sinergie che si creeranno e le economie che ne deriveranno saranno preziose per la nostra città e porteranno a progetti sul cibo davvero interessanti".

Il protocollo risponde da un lato alla volontà di MiRi di migliorare e innovare le proprie strutture produttive a beneficio della città, anche rispondendo a esigenze di sostenibilità ambientale, e dall'altro al desiderio di rafforzamento di SogeMi nell'ambito del più ampio progetto "Foody 2025", finalizzato al rinnovamento del Mercato Agroalimentare di Milano.

"Siamo entusiasti", dichiara Cesare Ferrero, Presidente di Sogemi, "di questo accordo, che conferma la volontà di SogeMi di rafforzare ulteriormente il suo ruolo di hub agroalimentare di Milano e punto di riferimento della filiera distributiva e commerciale in Lombardia e in Italia. Un ulteriore passo sul percorso di rilancio e sviluppo del Mercato Agroalimentare di Milano presentato nel 2019".

"In tempi difficili progettiamo il domani, al servizio della comunità milanese. E l'area del Comprensorio Agroalimentare è il luogo naturale per farlo, sviluppando tutte le sinergie di sistema in quella che, con la nostra presenza, diventerebbe sempre più la "città del cibo", di Milano e per Milano", afferma Bernardo Lucio Notarangelo, Presidente di Milano Ristorazione.