Milano, sabato si inaugura il rinnovato centro culturale del Pime

Red-Alp

Milano, 11 set. (askanews) - I missionari del Pontificio istituto missioni estere (Pime) aprono un nuovo, grande, polo culturale e di intrattenimento a due passi da CityLife. Si tratta del rinnovato centro di cultura missionaria di via Mosé Bianchi "che si propone di raccontare il mondo da un punto di vista dei missionari che da questa città partono per incontrare i popoli e le culture di ogni Continente". Lo spazio, che sarà aperto al pubblico dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, è stato presentato oggi alla stampa e sarà inaugurato sabato e domenica prossima con una grande festa, tra stand, spettacoli e animazioni, e da una cerimonia ufficiale domenica con la partecipazione dell'arcivescovo di Milano Mario Delpini e le autorità cittadine.

L'ingresso allo splendido edificio di tre piani dei primi del Novecento, che per il suo valore storico è sottoposto al vincolo della Soprintendenza archeologica, è stato spostato in via Monte Rosa 81, e da qui si potrà accedere all'ampliato "Museo popoli e culture" dedicato alla conoscenza delle culture extra-europee e arricchito di installazioni multimediali, alla caffetteria culturale, alla libreria "PIME store" che oltre ai libri offre anche prodotti del commercio equo e solidale e delle cooperative sociali, al teatro, alla biblioteca da 43mila volumi con un'emeroteca con riviste da tutto il mondo. Ma anche alla nuova sala polivalente ed altri spazi che durante la settimana si animeranno di appuntamenti culturali e proposte per il tempo libero, e ad ulteriori "nuovi spazi che saranno attivati per le attività con i ragazzi delle scuole e degli oratori promosse dell'ufficio Educazione mondialità del Pime".

"A qualcuno forse potrà sembrare strano che un istituto missionario spenda dei soldi per allestire un centro culturale a Milano e non in missione" ha dichiarato il direttore del Centro missionario Pime, padre Mario Ghezzi, spiegando che "in realtà, come in Camerun servono pozzi, così a Milano oggi servono luoghi che parlino del mondo: e così come ci impegniamo perché i pozzi in Africa vengano scavati nel modo migliore, a Milano stiamo investendo in un Centro che possa davvero valorizzare la sua proposta".