Milano, Sala: apertura M5s inattesa, per ora direzione non cambia

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 30 mar. (askanews) - La timida apertura del M5s a un'alleanza in vista delle prossime elezioni comunali di Milano con la coalizione che sostiene l'attuale sindaco, Giuseppe Sala, "Era qualcosa di inaspettato". Lo ha detto lo stesso primo cittadino ricordando di avere "sempre dialogato con loro e come credo ricorderete sono stato tra i primi a dire 'guardiamo ai Cinque stelle'. Questo anche per un banale calcolo politico. Ho sempre fatto delle riflessioni sul Paese: per governare un Paese come l'Italia serve mettere insieme un 40-45 per cento. Se i 5stelle non si pongono in maniera definitiva nell'alveo del centrosinistra è difficile trovare soluzioni".

"Rispetto a Milano non erano stati fatti approcci, ho fatto controllare alla mia assistente l'ultima volta che ho sentito il loro capogruppo Corrado: era il 12 gennaio. Per me è stata una cosa inattesa. Non ci sono novità da questo punto di vista" ha aggiunto.

"Milano la vedo la città forse dove è più compiuto il nostro percorso. Tra l'altro presenteremo nelle prossime due settimane due liste nuove. Una è Volt e la presenteremo useremo il weekend per non togliere spazio al mio lavoro e tendenzialmente, può darsi nel weekend dopo Pasqua. Il giorno 17 che è un sabato se tutto va bene e vorrei farlo in presenza all'aperto se ci sono le condizioni per farlo, vorrei presentare la mia lista invece con i componenti principale della lista, non solo i capilista, con la presentazione del logo. Quindi noi andiamo avanti" ha continuato rispondendo a chi gli ha chiesto se ne avesse parlato o meno con il segretario del Pd, Enrico Letta.

"La verifica che il Pd e i Cinque stelle possano stare insieme a livello locale vedo che c'è nei fatti, ma mi pare che si dica anche che localmente ognuno è libero di fare quello che vuole. Quindi al momento non cambio la mia direzione. Alla fine contando le liste che ci saranno, c'è già un numero significativo di liste. Non voglio dire che sono fiducioso perché come potrei esserlo Non conoscendo ancora il nome del candidato più forte del centrodestra" ha concluso.