Milano, i Sette Savi di Melotti al Museo di Scienza e Tecnologia

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Milano, 28 ott. (askanews) – I Sette Savi di Fausto Melotti, uno dei gruppi scultorei più celebri del Novecento italiano, arrivano al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, grazie a un accordo di valorizzazione tra il Comune di Milano, la Città Metropolitana e il Museo del Novecento. A partire dal 29 ottobre, infatti, le figure affusolate di Melotti si potranno icontrare nel giardino del primo Chiostro dell’edificio monumentale, restituendo alla città, in un allestimento permanente, un’opera simbolica che fa parte del patrimonio del Novecento milanese. E il direttore del museo, Fiorenzo Galli, ha voluto sottolineare una volta di più l’importanza della cultura per la vita di tutti noi.

“Noi sosteniamo che scienza è cultura, la cultura è l’insieme delle attività che gli esseri umani svolgono per condurre una vita migliore. Quindi anche relazionarsi con forme di apprendimento, di espressione, di dialogo che oggetti come questi che raccontano di un’antica saggezza vanno a rappresentare nei confronti di un mondo che sta cambiando per quelle che sono le logiche della scienza e della tecnologia, ma che non cambiano affatto per quella che è la natura dell’essere umano che resta immutata”.

Una natura profonda che l’arte ha saputo fare emergere, soprattutto in un secolo breve, rapido e complesso come il Novecento. Che i Savi di Melotti, ci piace immaginare, continuano a cercare di capire e, naturalmente, di superare. E all’interno del chiostro, tra gli alberi e l’architettura, le figure sono disposte secondo uno schema geometrico che determina un gioco di sguardi, in un silenzio volto a rinnovare lo spirito con cui Melotti, artista e ingegnere, le pensò. E allo stesso tempo offrire a noi l’occasione di pensarle a nostra volta.

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