Milano si risveglia zona Rossa, tra ansie, attesa e stupore

Lme

Milano, 8 mar. (askanews) - Una serata di fughe di notizie e anticipazioni di bozze, le telefonate ai arenti e agli amici, lo spaesamento di fronte a una notizia che sembrava impossibile e che invece stava diventando reale. Milano si risveglia all'interno di una gigantesca zona rossa, che comprende anche un'altra città fondamentale come Venezia, con divieti di movimento, nessun evento, musei chiusi. Nella serata, in evidente contraddizione rispetto alle misure di prevenzione santaria, centinaia di persone si sono affollate nelle stazioni di Milano Centrale e Porta Garibaldi per cercare di salire sui treni diretti al sud, insomma tornare a casa prima del blocco. Quasi tutti sono riusciti a partire, ma le immagini della calca rappresentano probabilmente il primo momento di anomalie della nuova situazione, destinata a durare fino al 3 aprile.

A Milano le strade sono quasi deserte, gli sguardi che si incrociano sono spesso più perplessi che preoccupati, soprattutto perché mancano informazioni pratiche, su cosa comporteranno le nuove misure sulla vita pratica e quotidiana delle persone, al di là dei macro punti sottolineati dal Decreto. Lo stesso sindaco Giuseppe Sala sta, con il suo staff, lavorando per interpretare le decisioni del governo e ancora non ha commentato le drastiche misure.

La protezione civile, ieri, indicava in un "cambio di stili di vita" l'unico modo per "vincere" la battaglia con il Coronavirus. Da oggi a Milano e nelle altre province della nuova zona rossa, qualcosa come 16 milioni di italiani, questa sfida inizia e ha un chiaro faro: la tutela del sistema sanitario a rischio collasso. Sul resto c'è ancora incertezza che dovrà chiarirsi nelle prossime ore.