Milano: Sinistra italiana, 'trasporto locale non può aspettare, stop tagli a trasferimenti'

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Milano, 17 nov. (Adnkronos) – Sinistra italiana Milano contrasta con fermezza l’ipotesi di tagli ai trasferimenti destinati al trasporto pubblico locale e chiede un rafforzamento di tutti gli investimenti necessari alla transizione ecologica. In una nota, Si evidenzia "la pessima qualità dell’aria che respiriamo e i costi sempre più elevati della dipendenza dai derivati petroliferi, che mettono in luce la necessità di nuovi investimenti sul trasporto pubblico locale, essenziali per permettere l’ormai inevitabilmente abbandono dell’auto come mezzo di spostamento quotidiano".

In Italia, si legge nella nota, "il fondo nazionale trasporti non solo è fermo e non indicizzato al costo del carburante e dell’inflazione, ma nei piani del governo rischia addirittura di essere ridotto, tagliando i trasferimenti alle regioni e di conseguenza meno risorse per le aziende di trasporto pubblico locale. L’impatto è duplice e l’esito inevitabile". Da una parte, "un peggioramento della qualità del trasporto pubblico locale, destinato a gravare sulle migliaia e migliaia di cittadini già costretti ogni giorno a subire ritardi, cancellazioni e mezzi sovraffollati"; dall’altra, "l’aumento dello stress e della pressione sui lavoratori e le lavoratrici del trasporto pubblico locale che, accanto all’emergenza sicurezza e all’aumento del traffico, si vedono sbattere in faccia il taglio della seconda tranche (250 €) del bonus già concordato". Questa la decisione comunicata lunedì 14 novembre, da Atm e dalle aziende del trasporto pubblico locale milanese, "una decisione per altro difficile da comprendere di fronte agli utili registrati, quanto meno da Atm, ma che, evidentemente si spiega con la necessità di far fronte al taglio dei trasferimenti".

Sinistra Italiana si unisce quindi alla richiesta dei sindacati e chiede "il ripristino immediato del bonus dovuto ai lavoratori e alle lavoratrici insieme e si unisce all’allarme della Filt Cgil che denuncia come la riduzione degli investimenti e il taglio dei bonus determini 'una diffusa disaffezione e una fuga dal lavoro nel settore, indebolendo un servizio pubblico collettivo che deve essere al centro della transizione green'". Inoltre, "l'erogazione del fondo nazionale dei trasporti, alle aziende dovrebbe essere subordinato anche al rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro".