Milano, tre rapine in 6 giorni: preso pluripregiudicato -2-

Red-mil

Milano, 13 mar. (askanews) - Il suo modus operandi era sempre lo stesso: una volta entrato nel bar, appoggiava sul bancone l'arma (una scacciacani calibro 8 millimetri ma caricata con proiettili veri) e, dopo aver minacciato violentemente il titolare, lo costringeva a consegnargli l'incasso della giornata e numerosi tagliandi "gratta e vinci". Ogni colpo gli fruttava un bottino di almeno 600 euro. Più il valore dei "gratta e vinci" rapinati, in un caso equivalente a circa 2 mila euro. L'uomo colpiva sempre bar e tabaccai capaci di registrare incassi particolarmente rilevanti. Segno, secondo gli investigatori, che conosceva molto bene gli esercizi commerciali della periferia Sud della città e che aveva acquisito una certa competenza per questo genere di colpi.

Fondamentali, per individuarlo, non solo l'abbigliamento dell'uomo che, per compiere le rapine, si vestiva sempre nello stesso modo: cappello grigio, scaldacollo e un lungo cappotto di lana. Ma soprattutto le sue grosse mani, particolare che non è sfuggito agli investigatori durante l'analisi dei filmati delle telecamere di sicurezza. Il pm Luca Poniz ha deciso di disporre il fermo perché l'uomo, arrestato l'ultima volta nel 2015 per un furto in un negozio di abbigliamento, era pronto a fuggire all'estero: secondo gli inquirenti, voleva andare in Francia per poi spostarsi in Spagna. Il provvedimento è ora all'esame di un gip che nelle prossime ore deciderà sulla convalida chiesta dal magistrato.