Milano: Tribunale reintegra l’operatore della Rsa lincenziato

Red
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Milano, 10 mar. (askanews) - Hamala Diop, l'operazione sanitario dell'Istituto Palazzolo di Milano che fu licenziato dalla cooperativa Ampast dopo aver denunciato la grave situazione epidemilogica all'interno della Rsa gestista dalla Fondazione Don Carlo Gnocchi, deve essere reintegrato nel proprio posto di lavoro. Lo ha stabilito il Tribunale del Lavoro di Milano che ha dichiarato "nullo" il licenziamento dell'operatore sanitario, condannando la cooperativa al pagamento di tutti gli arretrati e delle spese di giudizio.

Hamala Diop fa parte del gruppo di 18 lavoratori dell'istituto Palazzolo che, dopo essersi scoperti positivi al Coronavirus, presentarono un esposto in procura accusando i vertici della struttura sanitaria di aver tenuto nascosti moltissimi casi di operatori contagiati e impedito ai sanitari l'uso delle mascherine per non spaventare gli ospiti. Per questo furono tutti trasferiti o licenziati. Così un pool di legali, composto dagli avvocati Romolo Reboa, Gabriele Germano, Massimo Reboa e Roberta Verginelli del foro di Roma, intentarono una causa davanti al Tribunale del Lavoro di Milano, chiamando i giudici a pronunciarsi sull'applicabilità della normativa italiana ed europea in materia di whistleblowing, che conferisce il diritto di denunciare le violazioni di legge sul posto di lavoro.

La sentenza firmata dal giudice Camilla Stefanizzi dà loro ragione. "Non posso che esprimere la mia soddisfazione", commenta l'avvocato Romolo Reboa. "Dopo tutto quello che era successo il Tribunale di Milano ha dimostrato che si può avere fiducia nella giustizia e che si può avere il coraggio di denunciare alla magistratura i fatti che mettono in pericolo la salute dei lavoratori e dei cittadini, perché vi è una tutela nei confronti delle ritorsioni. Con questa decisione - aggiunge il legale - l'Italia si allinea ai paesi più civili e democratici a tutela dei diritti dei lavoratori anche stranieri e con un colore della pelle diverso da quello della maggioranza della popolazione del territorio: mi auguro ora che anche le famiglie degli anziani deceduti nelle Rsa milanesi possano trovare analoga giustizia all'esito delle indagini in corso da parte della Procura della Repubblica di Milano".