Milano, trovato tesoro narcotrafficanti: sequestrati 15 mln... -2-

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Milano, 8 giu. (askanews) - L'operazione di polizia giudiziaria stata la prosecuzione, in termini investigativi, dell'attivit d'indagine che lo scorso ottobre 2019 si conclusa con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare (4 in carcere, 1 arresto domiciliare e 1 obbligo di dimora) emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Milano, su richiesta della locale Dda, a carico di Massimiliano Cauchi e di altri cinque cittadini italiani indagati per traffico internazionale di hashish.

Le indagini hanno avuto origine il 24 settembre 2018, quando i poliziotti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile milanese hanno arrestato Fabio Papa per la detenzione di 1.100 Kg. di hashish e 589 gr. di cocaina, rinvenuti all'interno di un box in una autorimessa sotterranea tra via Padova e via Palmanova. La sostanza stupefacente era stata nascosta in un'intercapedine costruita ad hoc a ridosso della parete situata nel fondo del box. In tale circostanza fu rinvenuto anche un dispositivo satellitare radar per imbarcazioni marca Garmin nuovo e ancora imballato.

L'attivit investigativa che ne scaturita aveva consentito alla Squadra Mobile di ricostruire la struttura dell'organizzazione criminale dei trafficanti che, con base operativa nell'hinterland milanese, aveva organizzato e finanziato l'importazione dell'hashish dal Marocco, avvalendosi di un corriere per il trasporto marittimo e di altri soggetti per il trasporto dalle coste liguri al territorio milanese e al successivo stoccaggio in box con vani artefatti creati tra la parete e un muro artificiale.

Massimiliano Cauchi, inoltre, era emerso in un'indagine condotta dalla Squadra Mobile di Bologna, coordinata dalla Dda della Procura di Bologna, tra il 2012 e il 2014, culminata proprio a settembre 2018 con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere perch ritenuto appartenente a un'associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, con modalit identiche a quelle ricostruite per l'importazione del carico sequestrato il 24 settembre 2018. (segue)