Milano, uccise compagna a coltellate: 30 anni confermati in appello

fcz
·1 minuto per la lettura

Milano, 28 ott. (askanews) - La Corte d'Assise d'Appello di Milano ha confermato la condanna a 30 anni di carcere per Antonio Nunez Martinez, il dominicano di 42 anni che, accecato dalla gelosia, nel giugno 2018 accoltellò a morte la sua compagna, una ecuadoriana di 49 anni. Anche secondo i giudici del secondo grado di giudizio, il 42enne è colpevole di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Da qui la pena a 30 anni di carcere calcolata sulla base dello sconto di un terzo della pena previsto per la scelta del rito abbreviato. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dal pm Gianluca Prisco e affidate ai carabinieri, i due - che si frequentavano da qualche mese - avevano trascorso insieme la serata in un disco pub di via Pezzotti, in zona Ripamonti, a Milano. Nel locale scoppio una lite, provocata dall'eccesso di gelosia dell'uomo, che all'epoca era incensurato e lavorava come magazziniere. Il femminicidio si consumò in strada: una volta usciti, intorno alle 6.00 del mattino, Martinez trafisse la compagna al petto con un coltello da cucina. La donna morì poco dopo all'ospedale San Paolo. L'uomo, rintracciato e arrestato poco lontano dal luogo del delitto, confessò immediatamente l'omicidio.