A Milano in un anno 5 mln da Fondo S.Giuseppe a poveri per Covid

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 30 mar. (askanews) - A Milano il Fondo San Giuseppe, istituto su iniziativa della Diocesi a marzo 2020 per dare un aiuto immediato alle persone che hanno perso il lavoro o subito un significativo calo del proprio reddito a causa della pandemia, ha erogato in un anno 4.924.000 euro a 2.454 persone. È quanto emerso durante una conferenza stampa in Arcivescovado alla quale sono intervenuti il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e l'arcivescovo, monsignor Mario Delpini. I beneficiari sono per lo più uomini (il 53,8%) e la fascia di età più rappresentata è quella tra i 35 e i 44 anni (36,5%).

Dall'esame delle domande di chi ha chiesto una proroga del contributo oltre i tre mesi previsti, emerge anche come i lavoratori più in difficoltà svolgono mansioni nel settore della ristorazione (36,6%) e in quello alberghiero (12,7%). Calano gli italiani che chiedono aiuto, passando dal 48% (aprile 2020) al 41,3% (marzo 2021), mentre appaiono in particolare difficoltà le famiglie con figli piccoli (le coppie con uno o due minori salgono dal 35,9% al 38,5%, confrontando i due periodi). Sono inoltre sempre più numerosi i cassaintegrati: oggi sono più di un terzo dei beneficiari (38,4%), mentre erano un quarto (26,4%) all'inizio della pandemia.

Ai 4 milioni di euro iniziali, offerti 2 dal Comune e 2 dall'Arcidiocesi, si sono aggiunte donazioni per una cifra di 3.616.353 euro. A tale somma hanno contribuito per il 66% singoli cittadini, per il 32% imprese e per il 2% altri soggetti. Con il versamento anche di altri enti istituzionali la cifra totale giunta al Fondo è stata sino ad oggi di 8.349.985 euro, oltre la metà della quale è già stata distribuita.

"Sono davvero fiero di aver sostenuto, sin dalla sua istituzione, il Fondo San Giuseppe. Purtroppo, la crisi generata e alimentata dalla pandemia Covid-19 ha colpito molte famiglie milanesi e del territorio diocesano: oggi, come un anno fa, è fondamentale intervenire con un sostegno economico e morale tempestivo, per dare aiuto concreto e incoraggiare chi sta vivendo una situazione di fragilità economica, di dolore e sconforto. In queste circostanze, la nostra città ha mostrato nei confronti di chi si trova ad affrontare gravi difficoltà un profondo sentimento di solidarietà e umanità" ha osservato Sala.

"In questo anno il Fondo Sn Giuseppe ci ha consentito di dare immediatamente sollievo alle famiglie che perdevano il lavoro o si ritrovavano con redditi insufficienti - ha sottolineato il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti -. Gli effetti collaterali della pandemia non si esauriranno tanto rapidamente. Non sappiamo inoltre quello che potrà accadere in futuro quando sarà tolto il blocco dei licenziamenti. Probabilmente la crisi assomiglierà sempre più ad un'onda lunga e a finire sommersi saranno i più deboli. Per questa ragione avremo bisogno nella nostra cassetta degli attrezzi di più strumenti".