Milano Unita: nucleare in Lombardia? Si pensi a salute dei lombardi

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Image from askanews web site
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Milano, 15 set. (askanews) - "Non si capisce davvero il senso dell'uscita di Salvini, soprattutto in un momento come questo: siamo ancora in un periodo caratterizzato dalle sofferenze legate al Covid e all'emergenza sanitaria, e sappiamo quanto il nostro territorio abbia sofferto. Si sa che è esistito un legame tra diffusione del Covid in Lombardia e l'inquinamento atmosferico della regione: non si sente quindi davvero la mancanza di una centrale nucleare in Lombardia, si pensi piuttosto alla salute delle persone e alla qualità delle nostre vite. Senza dimenticare che la volontà popolare in Italia si è già espressa nettamente contro la scelta nucleare". Così i capilista di Milano Unita alle prossime Comunali, Paolo Limonta e Elena Lattuada, commentano l'uscita pro nucleare in Lombardia del leader della Lega Matteo Salvini che ha poi trovato sponda nei vertici di Regione Lombardia.

"Milano Unita propone al contrario di impegnarsi ancora di più nello sviluppo delle energie rinnovabili e mandare un segnale di impegno a favore serie politiche verdi, soprattutto alla vigilia di un appuntamento importante per Milano come la Pre-Cop 26" hanno proseguito Lattuada e Limonta, ricordando che la conferenza di preparazione al vertice Onu si terrà nel capoluogo lombardo dal 30 settembre al 2 ottobre e che i lavori saranno introdotti dal sindaco Giuseppe Sala.

A Milano si discuteranno "temi centrali per il nostro futuro - hanno concluso i capilista di Milano Unita - a partire dalla necessità di contenere le emissioni di CO2 e di contenimento dell'aumento delle temperature, nel rispetto di quanto programmato cinque anni fa dagli accordi di Parigi sul cambiamento climatico".

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