Milano, uno dei premi Franco Abbiati assegnato al teatro Dal Verme

Red
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Milano, 17 apr. (askanews) - È stato assegnato al Teatro Dal Verme, per l'esecuzione de "Le Quattro Stagioni di Vivaldi" avvenuta allo scoccare della mezzanotte del 15 giugno 2020, uno dei quattro premi speciali della 40esima edizione del Premio "Franco Abbiati della critica musicale italiana". L'annuncio è stato dato oggi su Rai Radio 3 durante la trasmissione "Momus". Il 14 giugno dello scorso anno il Teatro Verdi riapriva le porte al pubblico dopo il lockdown di primavera con la rassegna "I Pomeriggi Musicali di Milano", dando così il primo concerto post pandemia che ha assunto un alto valore simbolico.

"Accogliamo la notizia del Premio Abbiati con gioia e riconoscenza", commenta in una nota il direttore generale e artistico dei Pomeriggi Musicali, Maurizio Salerno, che aggiunge: "L'occasione della riapertura dello scorso giugno è stata toccante per tutti, per noi e per il pubblico. Un'emozione fortissima quella di riascoltare la musica dal vivo, dopo un momento difficile, come lo sarà fra qualche settimana, quando potremo di nuovo riaprire le porte sperando di non chiuderle più. Con le Stagioni di Vivaldi volevamo ribadire, senza iniziative faraoniche, la centralità della musica nella vita di tutti e il valore etico e civile della nostra vocazione istituzionale".

Questa la motivazione del premio: "La scommessa di non deludere le aspettative degli appassionati di musica sinfonico-strumentale, il dovere di affermare la voglia di non darsi per vinti, l'orgoglio di farsi testimoni attraverso la musica della presenza delle istituzioni nei luoghi-simbolo della tragedia pandemica, si sono incarnati nelle 'Stagioni' di Vivaldi che gli archi dei Pomeriggi Musicali hanno suonato al Teatro dal Verme di Milano il 15 giugno 2020. Senza perdere un minuto, allo scoccare della mezzanotte del giorno in cui ai teatri fu concesso di riaprire, l'esecuzione affidata all'estro solistico e concertatore di Stefano Montanari s'è impadronita del luogo naturale e spirituale della musica dal vivo restituendolo al pubblico contingentato ma reale".