Milazzo: ''Ma quale truffa? Valeria Marini mi diffama, il corto è stato prodotto e ora è on line''

(Adnkronos) - "Ma quale truffa da 16mila euro? La Marini continua a diffamarmi, il corto è stato prodotto e ora lo abbiamo postato anche sul canale della nostra società, l’Azteca produzione, perché non ne potevamo più di essere diffamati''. Così Giuseppe Milazzo Andreani, il produttore cinematografico imputato con l'accusa di aver truffato per 335mila euro la madre di Valeria Marini, Gianna Orrù, replica attraverso l'Adnkronos alle accuse della showgirl che nei giorni scorsi ha raccontato alla stampa di aver denunciato il produttore per aver versato in anticipo 16mila euro per la produzione di un cortometraggio che però non è mai stato realizzato. La Marini ha anche spiegato di aver denunciato Milazzo perché, alla sua richiesta di riavere i soldi indietro il produttore si è rifiutato di restituirglieli. ''Ho deciso di denunciare per diffamazione alcune testate giornalistiche che hanno riportato una notizia falsa ledendo nuovamente la mia immagine - continua Milazzo - Nel 2015 abbiamo stipulato un accordo di produzione esecutiva con la signora Marini, per realizzare il corto, la Marini non ha versato un euro anzi, ha ricevuto un contributo dalla società NUOVO Imaie e noi abbiamo prodotto e coprodotto il corto mettendoci anche dei soldi nostri. Nel contratto stipulato con la Marini - sottolinea - non si evince da nessun articolo che il corto doveva essere anche distribuito, noi lo abbiamo solo prodotto e lo abbiamo realizzato con la regia di Fabio Fragasso. Tra l'altro -rivela Milazzo - non l’abbiamo distribuito anche perché la signora Orrù, la mamma della Marini, dopo averlo visto non era soddisfatta della recitazione della signora Aurora Messina, l’altra attrice che stava all’interno del corto e quindi, sia lei che la Marini mi hanno proibito di mandarlo in giro''.

''Appena ho letto gli articoli che hanno pubblicano notizie false su di me - aggiunge Milazzo - ho postato subito il corto sul canale della nostra società, l’Azteca produzione, perché non ne potevamo più di essere diffamati. Sono stanco, mi stanno perseguitando da un anno e mezzo e la cosa grave è che alcuni giornalisti gli danno anche retta. Sono perseguitato anche dal programma 'Le Iene' - racconta - l'altra sera stavo andando a ricevere un premio ad un festival per un corto che ho prodotto e si è ripresentato di nuovo Filippo Roma, nonostante io l’abbia denunciato almeno tre volte e abbia chiesto un milione e mezzo di risarcimento, siamo persino andati in mediazione con i suoi avvocati, quelli di Mediaset. Chiedo a qualche magistrato di prendere a cuore questa situazione - conclude il produttore - io ho il diritto di essere tutelato, ho anche dei figli minori e così non ce la faccio più, sono esasperato. Non sono stato ancora condannato per nessuna vicenda, questa distruzione mediatica deve finire. ''La signora Marini - aggiunge Sergio Stravino, il legale del produttore cinematografico - negli articoli usciti in questi giorni su alcuni quotidiani lamenta di essere stata truffata perché questo cortometraggio non è stato mai prodotto. Il mio cliente invece il cortometraggio lo ha prodotto, abbiamo tutta la documentazione e abbiamo pubblicato il link relativo alla produzione del video''.

"Il Pm nella richiesta di archiviazione - racconta il legale di Milazzo - dà atto che il cortometraggio è stato prodotto. Il fatto che non sia stato distribuito, ha detto il Pm, non è addebitabile all’indagato, perché non ci sono elementi per far ritenere che la mancata distribuzione sia ascrivibile all’indagato e in ogni caso se si ritiene che la mancata distribuzione del video abbia cagionato un danno, quest’ultimo assume un rilievo solo da un punto di vista civilistico. Il Pm - tiene a precisare Stravino - non ha detto: 'andate nel civile', come invece è stato riportato da alcuni quotidiani. Il Pm ha chiesto l’archiviazione. Loro, la Marini e la Messina (l'altra attrice presente nel corto, ndr), l'altra querelante del mio cliente - spiega ancora il legale di Milazzo - hanno insistito per l’accoglimento dell’opposizione e il giudice si è riservato di decidere. Ieri 'Repubblica' ha fatto una rettifica e ha pubblicato il link di questo cortometraggio a prova del fatto che è stato prodotto. Può darsi che il Giudice gli dia ragione e che il mio cliente sia rinviato a giudizio ma quando si scrivono le notizie bisogna verificarle'', conclude Stravino.

''Milazzo dice che lo perseguito e che mi denuncia? Io con lui sto facendo semplicemente il mio mestiere come faccio con tutti. Milazzo è uno che è stato rinviato a giudizio per truffa aggravata e probabilmente ha sottratto impunemente 330mila euro alla madre di Valeria Marini e io lo sto semplicemente cercando per chiedergli conto di questa cosa''. Dice l’inviato de 'Le Iene' Filippo Roma all’Adnkronos, commentando le dichiarazioni rilasciate dal produttore cinematografico Giuseppe Milazzo. ''Tra l’altro quando l’ho incontrato l’altra sera - racconta il giornalista - gli ho fatto solo domande, mica sono andato lì a dirgli 'farabutto' o 'truffatore', non mi sarei mai permesso. A Milazzo ho fatto solo domande specifiche fondate su documenti e testimonianze sulla questione della Orrù ( la madre della Marini, ndr) a cui lui non ha mai risposto - conclude Roma - Per me può fare tutte le denunce che vuole, non ho certo paura delle denunce di Milazzo'', conclude.

(di Alisa Toaff)