Militante leghista aggredito a Modena, accoltellato da 40enne ubriaco

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Tragedia sfiorata a Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, dove il 72enne militante leghista Gino Maccaferri è stato aggredito a coltellate la sera del 2 ottobre nella centralissima piazza Bergamini. L’anziano stava innaffiando le piante del suo terrazzo quando un uomo ha iniziato ad insultarlo e minacciarlo dalla strada. Una volta sceso, Maccaferri è stato brutalmente aggredito dall’uomo, che lo ha buttato a terra e accoltellato numerose volte usando come pretesto la sua militanza politica nella Lega. Maccaferri è stato in seguito medicato al pronto soccorso e non è fortunatamente in pericolo di vita.

Militante leghista aggredito a Modena

Come racconta lo stesso Maccaferri in un’intervista rilasciata a Il Resto del Carlino, in paese era nota la sua militanza attiva nel partito di Matteo Salvini, per il quale era stato anche candidato alle ultime elezioni comunali: “Erano le 20 stavo innaffiando le piante sul terrazzo della casa di mia proprietà: non ci abito, ma ci vado spesso per dare una pulita e fare lavoretti in garage. Una stanza mesi fa l’ho concessa alla Lega per la campagna elettorale, io stesso ero candidato con la civica che appoggiava Amicucci [il candidato del centrodestra poi sconfitto al ballottaggio da Davide Gargano del Pd ndr]”.

L’anziano prosegue raccontando di aver già conosciuto l’uomo tempo prima, quando lo aveva aiutato e cercare un borsello che aveva perso. L’aggressore era però noto per trascorrere molto tempo presso l’enoteca presente sulla via, fatto che potrebbe collegarsi al suo stato di presunta ubriachezza al momento dell’accoltellamento: “Dopo un po’ sono sceso per tornare a casa e l’ho visto corrermi incontro con un coltello in mano lungo e sottile. Mi urlava: ‘Ti ammazzo brutto leghista!’. Mi ha spinto a terra, facendomi sbattere la testa e la schiena con violenza sull’asfalto, e mi è montato addosso cercando di accoltellarmi: puzzava di vino, era lì a bere già da un paio d’ore. Io badavo solo al suo braccio armato, ho cercato di tenerlo lontano dal viso con tutte le mie forze, ma lui è riuscito a tagliarmi più volte. Poi qualcuno dall’enoteca gli urlato di fermarsi, io sono riuscito a liberarmi e mi sono rifugiato nel mio garage mentre lui scappava di nuovo dentro il locale”.

Aggressore denunciato a piede libero

Maccaferri si è in seguito diretto alla caserma dei Carabinieri per denunciare l’aggressione e successivamente al pronto soccorso, dove gli sono state riscontrate ferite a viso, collo e mani, oltre ad una clavicola rotta: “Forse è per questo che sono ancora vivo. E perché a 72 anni il lavoro in campagna mi mantiene in forma”. L’aggressore, un 40enne italiano, è stato al momento denunciato a piede libero con un accusa che oscilla da lesioni gravi a tentato omicidio.

Sui social sono subito giunti messaggi di vicinanza nei confronti di Maccaferri, tra cui quello del consigliere comunale Modesto Amicucci con il quale era candidato alle ultime elezioni: “Ma cosa è diventata la nostra città? Furti a raffica, rapine, aggressioni sono ormai all’ordine del giorno. Il tempo del monitoraggio è finito, servono più controlli fuori dai locali in cui si beve e politiche concrete per la sicurezza. Qui la situazione continua a peggiorare”.