I militari turchi hanno catturato la sorella di al-Baghdadi

Andrea Nobili

Gli 007 del mondo occidentale si aspettano grandi cose dall'arresto della sorella di Abu Bakhr al-Baghdadi avvenuto ieri sera. Rasmiya Awad, 65 anni, è stata catturata dai militari turchi nel nord della Siria, in un raid vicino alla città di Azaz, ad una decina di chilometri dal confine con la Turchia, in un'area controllata dall'esercito di Ankara dopo l'operazione 'Fonte di pace' lanciata ad ottobre. E secondo una fonte dell'intelligence turca, la donna potrebbe essere "una miniera d'oro" di informazioni sull'Isis. 

Si sa poco della sorella maggiore di al-Baghdadi, che aveva cinque fratelli e diverse sorelle, anche se non è chiaro se siano tutti ancora vivi, scrive il New York Times. Awad è stata trovata in una roulotte, dove viveva con suo marito, sua nuora e cinque figli. È sotto interrogatorio per sospetto coinvolgimento nelle attività terroristiche di Daesh. E adesso si cerca di capire quante informazioni possegga la donna e quanto tempo abbia trascorso con il defunto leader dell'Isis.

"Non credo che possa essere al corrente di piani di attacco imminenti, ma potrebbe conoscere le rotte del contrabbando. Potrebbe conoscere le reti di cui al-Baghdadi si fidava, le persone a lui più vicine, le reti in Iraq che l'hanno aiutata nei suoi spostamenti e in quelli della sua famiglia", ha detto a Bbc World News Mike Pregent, un esperto di antiterrorismo dell'Hudson Institute, "dovrebbe essere in grado di fornire ai servizi segreti americani e a quelli alleati uno schema delle reti dell'Isis, di come hanno spostato i membri della famiglia, di come hanno viaggiato e di chi si fidavano".