Salvate dalla Guardia costiera libica le 820 persone alla deriva. Annuncio di Salvini

Huffington Post

Quasi mille migranti alla deriva su sette barconi: la Guardia costiera italiana raccoglie l'sos, allerta le navi in transito e, contemporaneamente, le autorità libiche, competenti a intervenire in quanto i gommoni si trovano nella loro area di Ricerca e soccorso. La Guardia costiera di Tripoli assume il coordinamento delle operazioni di salvataggio e quella italiana si smarca: una vicenda che si conclude con il salvataggio e il ritorno in Libia degli 820 migranti, ma che suscita le ire delle Ong, le preoccupazioni di tanti riguardo al trattamento che subiranno i migranti 'respinti', Barcellona che offre un porto sicuro e Malta che accusa l'Italia di essere "disumana". Risponde Salvini ringraziando i libici "di cuore, da ministro e da papà" per aver soccorso gli immigrati, "rendendo vano il 'lavoro' degli scafisti ed evitando interventi scorretti" delle navi delle "voraci Ong". Intanto, i porti italiani restano chiusi e continua lo stallo della nave Lifeline e del cargo Alexander Maersk, con 350 persone in attesa di toccare la terra promessa.

"Alle 12.40 abbiamo risposto alle 7 chiamate della Guardia costiera di Roma rivolte a tutte le navi per il salvataggio in acque internazionali di 1.000 persone alla deriva. Risposta: 'Non abbiamo bisogno del vostro aiuto, non siete necessari'. Ma se non vogliono barche che vadano in soccorso, cosa vogliono?", scrive su Twitter la Ong spagnola Proactiva Open Arms, la cui nave si trovava a 65 miglia dai gommoni in difficoltà. Fonti della Guardia costiera sottolineano che a tutte le navi in transito è stata data la stessa indicazione, attraverso l'ormai famoso 'messaggio circolare', e cioè di rivolgersi alla Guardia costiera libica competente per quell'area Sar, che poi ha effettivamente assunto il coordinamento. "Se la linea continuerà ad essere questa assisteremo al più grande respingimento della storia", dicono dalla Open Arms.

Una linea che il ministro Salvini difende però a spada tratta. "Lasciamo che le...

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