Milleproroghe, Brescia: su inammissibilità metodo serio e terzo

Pol/Bac

Roma, 23 gen. (askanews) - "Sono 1024 gli emendamenti inammissibili al decreto Milleproroghe, quasi la metà dei presentati. È il risultato di un lavoro condotto con metodo serio e rigoroso, con terzietà e imparzialità, come si impone a chi ricopre incarichi istituzionali di garanzia. I dati parlano chiaro. È stato dichiarato inammissibile circa il 60% degli emendamenti presentati dal MoVimento 5 Stelle e del Partito democratico". Lo dichiara Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali di Montecitorio e deputato del MoVimento 5 Stelle.

"Diversamente a quanto accade troppo spesso in Senato, la valutazione non ha guardato in faccia nessuno. Non sono state fatte forzature e ci si è attenuti a criteri squisitamente tecnici, escludendo le proposte non strettamente attinenti alle materie oggetto del decreto-legge. Ho dichiarato inammissibili anche emendamenti che avrei sostenuto a titolo personale", aggiunge Brescia.