Milleproroghe, Faraone (Iv): no a norma su concessioni

Pol/Luc

Roma, 21 dic. (askanews) - "La revoca indiscriminata delle concessioni stradali, inserita a mo' di blitz nel Milleproroghe, avrebbe avuto come effetto un'ondata generale e incredibile di sfiducia verso l'Italia che diventava non più appetibile per gli investitori internazionali, visto che si sarebbe andato a cambiare lo status quo. Si tratta di un principio di civiltà giuridica: non si cambiano le regole in corso d'opera. L'effetto di questa norma, cui le ministre di Italia Viva hanno messo a verbale tutta la nostra contrarietà durante il Cdm, sarebbe stato ancora peggiore dell'emendamento sullo scudo penale per Ilva, per quanto riguarda gli investitori . Se vogliamo discutere di modificare le concessioni autostradali il luogo più adatto è il Parlamento e lo strumento è un provvedimento ad hoc. Noi saremo sempre contrari a blitz come questo che mettono a repentaglio la crescita e lo sviluppo del Paese". Così in una nota il capogruppo di Italia Viva in Senato Davide Faraone.