Milleproroghe, Lega: governo contro cittadini terremotati

Pol-Afe

Roma, 26 feb. (askanews) - "La bocciatura da parte del governo dei nostri emendamenti al Milleproroghe e, in commissione Affari Costituzionali del Senato, del nostro ordine del giorno, provvedimenti tutti relativi alla proroga dal 20 gennaio 2020 al 20 gennaio 2021 della sospensione dei termini per la notifica delle cartelle di pagamento e di riscossione di somme derivanti da accertamenti esecutivi, è un atto vergognoso di cui l'esecutivo dovrebbe rispondere direttamente ai cittadini delle aree terremotate. Il comportamento della maggioranza, che ancora una volta si dimostra sorda alle istanze delle realtà del cratere, rappresenta uno strozzamento delle economie delle comunità coinvolte, che già pagano ritardi e lungaggini di una ricostruzione che nulla ricostruisce. Conte e i suoi ministri sanno che il loro operato scontenta congiuntamente i cittadini e le imprese? Hanno per caso ascoltato le parole di Confindustria Centro Adriatico? Si sono resi conto che, a causa della terminata sospensione un gran numero delle imprese terremotate, dal 1° gennaio 2020, non sarà in grado di lavorare e di incassare fatture, non avendo il DURC in regola? Sappia, Conte, che non è più possibile rinviare il momento: occorre prevedere una ulteriore proroga di almeno 12 mesi, per tutto il cratere sismico del Centro Italia, per alleviare i disagi della popolazione, da quattro anni impegnata in un difficile processo di ricostruzione e permettere a cittadini e imprese di riprogrammare al meglio le proprie attività, concentrando le proprie energie e risorse al rilancio del territorio. Sappia, Conte, che la Lega vigilerà e non farà sconti: non lasceremo che si giochi col il futuro di chi già soffre quotidianamente". Così i senatori della Lega Paolo Arrigoni, firmatario degli emendamenti e Ugo Grassi, componente della commissione Affari Costituzionali.