Milleproroghe, Paita (IV): chi assumerà dipendenti concessionarie?

Pol/Luc

Roma, 21 dic. (askanews) - "Sul tema concessioni, è giusto ridiscutere il sistema, ma con serietà. Se le anticipazioni che stanno uscendo fossero confermate, non sarebbe centrato l'obiettivo di una riforma seria. D'altronde il milleproroghe non può essere la sede corretta". Lo dichiara Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva in Commissione Trasporti alla Camera

"Nella fase transitoria si affida la gestione ad Anas. C'è da chiedersi però se Anas ha adeguate strutture e risorse anche per esercitare la funzione di controllo sulle opere e la manutenzione. Viene poi inserita la possibilità di modificare tutti i contratti con i concessionari in corso. Mi sembra molto pericoloso - sottolinea - cambiare contratti in essere anche per i possibili contenziosi che molto probabilmente si apriranno. Si introduce un pericoloso principio di incertezza per gli investitori che fuggiranno dall'Italia e a farne le spese potrebbero essere gli investimenti".

"Ricordo a tutti che si era parlato di strutturare un nuovo modello concessorio sulla base delle indicazioni di Autorità per la regolazione dei trasporti. Ma il contenuto del milleproroghe è coerente con quelle indicazioni? E infine due domande: chi realizzerà la Gronda se la concessione ora passa ad Anas? La paga lo stato? E poi manca completamente il riferimento a clausole sociali per i dipendenti dei concessionari. Chi li assume, Anas?", conclude.