Milleproroghe, sindacati: bene modifiche sui malati per amianto

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Roma, 17 feb. (askanews) - È "positiva" la rideterminazione del contributo assistenziale per i malati di mesotelioma non professionale e gli eredi introdotta nel decreto Milleproroghe. Lo affermano i segretari confederali Emilio Miceli (Cgil), Angelo Colombini (Cisl) e Silvana Roseto (Uil), secondo cui "finalmente sono state accolte le richieste, da noi ripetutamente avanzate, affinchè fosse elevata da 5.600 a 10mila euro la prestazione assistenziale (una tantum) a favore dei malati di mesotelioma per causa familiare o ambientale. È un primo risultato di quel percorso che dovrà portare a una profonda riforma delle prestazioni del Fondo per le vittime dell'amianto".

"A oggi - spiegano i sindacalisti - rimangono ancora insufficienti le risposte date dal governo sul fronte ambientale, sanitario e previdenziale. Per questo chiediamo di rendere disponibili risorse adeguate per la ricerca, le bonifiche, lo smaltimento, la prevenzione e la tutela dei lavoratori esposti, con obiettivi chiari di investimenti per il futuro".

"Occorrono strumenti normativi - aggiungono Miceli, Colombini e Roseto - in grado di contrastare e debellare i danni alla salute e all'ambiente causati dalla perdurante presenza dell'amianto nei luoghi di lavoro e di vita dei cittadini. Ed è necessario che alle organizzazioni sindacali siano garantiti spazi e momenti di confronto e verifica con il governo su questo tema".