Mimmo Lucano, il padre è malato: appello per farlo tornare a Riace

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Continua l’odissea dell’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, il cui padre è attualmente molto malato. Con un appello pubblicato su Facebook, il Comitato Undici Giugno ha ufficialmente proposto di chiedere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella di sospendere il divieto di dimora a Riace confermato a Lucano dal Tribunale di Reggio Calabria. In questo modo, l’ex sindaco potrebbe tornare nel suo paese per accudire il genitore durante i suoi ultimi giorni di vita.

Mimmo Lucano, il padre è malato

Nel messaggio pubblicato su Facebook, il Comitato – dal nome di Undici Giugno come la data in cui ebbe inizio il processo a Lucano – parla della misura cautelare come di una mostruosità giuridica: “Crediamo che sia giunto il tempo di chiedere con forza e con tutti gli strumenti possibili la revoca dell’assurdo e giuridicamente inspiegabile esilio di Domenico Lucano. Va preparato un appello al Presidente Mattarella per chiedergli di porre fine a questa mostruosità giuridica”.

Nel post viene fatto inoltre riferimento a come il Tribunale del riesame di Reggio Calabria non abbia tenuto conto del giudizio della Corte di Cassazione. Questa infatti aveva annullato l’ordinanza del riesame che respingeva il ricorso dei difensori di Lucano in merito al divieti di dimora: “La Cassazione si era già pronunciata. È stata ignorata! Adesso, il papà di Mimmo sta consumando gli ultimi giorni della sua vita. Dopo il calvario di quest’ultimo anno, pensiamo che abbiano diritto, tutti e due, di salutarsi con serenità dentro le mura della loro casa”.

Le parole di Nicola Zingaretti

A sostenere Mimmo Lucano sono arrivate le parole del segretario del Pd Nicola Zingaretti, che in un messaggio sui social dichiara: “Caro Mimmo, ti sono vicino e mi unisco alla mobilitazione del Comitato Undici Giugno per garantirti quello che per me è un diritto umano, fare visita a tuo padre in fin di vita. Siamo con te.

Mimmo Lucano è attualmente rinviato a giudizio dalla Procura di Locri per i reati di abuso d’ufficio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Dopo un’iniziale condanna agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione Xenia, a Lucano viene imposto il divieto di dimora a Riace. Durante i suoi anni da sindaco, Lucano tentò di implementare nel paese un nuovo e rivoluzionario approccio nella gestione dei migranti.