Minacce no vax, da Bassetti a Galli: "Sono come terroristi"

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Scienziati nel mirino dei no-vax e no-Green pass. Da Matteo Bassetti, scortato ormai dalla polizia da casa in ospedale, a Massimo Galli, sono molti i medici minacciati e attaccati.

"In questo momento quando esco di casa e vado in ospedale la Polizia mi accompagna e così al ritorno. Ma non è importante quello che stanno facendo le forze dell'ordine, che è encomiabile, ma quello che dovrebbe fare la magistratura ovvero mettere insieme tutte le denunce e lavorare con l'unico scopo di perseguire queste persone come associazione a delinquere o movimenti di eversione. Quindi non più perseguirli come offesa alla persona ma per quello che fanno contro l'ordine pubblico. Credo che su questo sia importante, occorre intervenire perché queste violenze sono allo stesso livello degli atti terroristici", sottolinea all'Adnkronos Salute Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, che ieri ha denunciato di essere stato inseguito e minacciato da un no-vax.

"Ho ricevuto minacce, non ne parlo, non ne ho mai voluto parlare per non suscitare interessi di emulatori. Non mi fa piacere confrontarmi con queste realtà. In sintesi ho avuto attacchi poco piacevoli ma non me ne sono voluto curare più di tanto", ha raccontato all'Adnkronos Salute Massimo Galli, docente di Malattie infettive all'università Statale e primario al Sacco di Milano, che aggiunge: "Al professor Bassetti va la mia piena solidarietà per le minacce ricevute dai no vax, tanto inaccettabili quanto esemplificative dello squallore di chi le fa". "Con il professor Bassetti - dice Galli all'Adnkronos Salute - raramente mi sono trovato d'accordo, anche su molte sue esternazioni, soprattutto dello scorso anno, in tutto il periodo estivo e in gran parte di quello autunnale. Ma questo non cambia la mia vicinanza in queste circostanze. Mi auguro che tutto questo non influisca più di tanto sulla sua vita quotidiana. Purtroppo in determinati contesti si sono annidati personaggi con connotazioni che vanno oltre il semplice aspetto no vax".

"Come medico ogni giorno mi trovo di fronte persone a cui dover dire anche cose che non vogliono sentire ma per questo non posso avere remore. Così anche per chi ha dubbi sui vaccini, come scienziati non possiamo tacere e non possono impedire di parlare. C'è un brutto clima, molto pesante, e sono aumentate le intimidazioni ma non credo ci siano alternative: noi dobbiamo comunicare in modo corretto e dire le cose come stanno da un punto di vista scientifico". Lo rimarca all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, commentando gli ultimi episodi di aggressioni di no-vax e no-Green pass ai danni di giornalisti e dell'infettivologo Matteo Bassetti. "Al momento non ho timori per la mia persona", precisa Andreoni "anche perché ho sempre avuto un comportamento professionale e come obiettivo sempre la verità scientifica" ma "mi pare chiaro che più aumentano le restrizioni per chi non è vaccinato contro il Covid e più cresce la tensione". Ma su un punto l'infettivologo è chiaro "non faremo passi indietro". Secondo il direttore scientifico della Simit, "spetta alla politica decidere sull'obbligo vaccinale, ma mi chiedo perché chi scende in piazza a manifestare contro i vaccini anti-Covid chiedendo la libertà ha poi comportamenti violenti e impedisce agli altri di esprimere la propria opinione?".

"Anch'io, come diversi colleghi, ricevo telefonate, mail con insulti di ogni genere ed Sms anonimi con frasi di odio e minacce: si va da 'infame' a 'figlio di p...muori!' per citarne qualcuno. Finora per fortuna non ho mai subito aggressioni, chi mi ha riconosciuto per strada mi ha sempre fermato per darmi attestati di stima, ma adesso, con il montare di questo clima di violenza, ho paura che qualcuno si avvicini fingendo di salutarmi e invece mi aggredisca fisicamente. Insomma diciamo che mi guardo le spalle con un'attenzione diversa, sicuramente con più timore". Lo riferisce, all'Adnkronos Salute, il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell'Università Statale di Milano. A proposito di messaggi d'odio, "me n'è appena arrivato uno - riferisce in diretta - dove appare una foto del processo di Norimberga alla quale sono stati cambiati i volti e sovrapposti con quelli di noi virologi, infettivologi e colleghi. Devo dire - ironizza Pregliasco - che hanno anche fantasia!". E racconta: "Si sono persino attaccati al fatto che avevo un simbolo del Rotary, quindi sono subito diventato membro di una setta massonico-giudaica che controlla il mondo. Insomma le variazioni sul tema sono tante. Ma credo che tra il popolo dei contestatori e degli odiatori si inseriscano persone che, non dico lo facciano per mestiere, ma lavorano per alimentare i dubbi di chi non sarebbe neanche no vax convinto". "Il problema adesso - conclude - è che c'è uno zoccolo duro di soggetti totalmente impermeabili a qualsiasi discussione, ai quali noi possiamo mostrare tutti gli articoli scientifici possibile ma per loro sono tutti taroccati. Ecco, di fronte a queste persone si respira un po' di impotenza. E non è facile", ammette.

"Le minacce dai no vax le stiamo ricevendo un po' tutti noi, più esposti mediaticamente nella lotta alla pandemia. La chat creata su Telegram, che ha pubblicato i nostri recapiti, ha avviato un processo di interesse penale ormai, di cui si dovranno occupare la magistratura e le Forze dell'ordine. Di fatto si è creata un'associazione a delinquere, finalizzata a terrorizzare". Lo ha detto all'Adnkronos Salute Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, e ordinario di Igiene generale e applicata all'Università Cattolica di Roma. Ricciardi, però, non si fa intimorire. "Sin dall'inizio della pandemia - spiega - abbiamo ricevuto minacce di tutti i tipi. Questo non ci allontana dalla responsabilità che abbiamo di tutelare la sanità pubblica e la stragrande maggioranza degli italiani che sono persone per bene". Queste 'controindicazioni' no vax, secondo Ricciardi, erano prevedibili "rispetto alla esposizione pubblica che c'è stata in una situazione così complessa e una minoranza di soggetti che è sempre stata ostile. Tutti quanti noi siamo sempre stati oggetto di minacce e pressioni. Ultimamente, però, si sono intensificate in conseguenza di una 'organizzazione', visto che la chat di Telegram ha sommato 41mila persone in cui c'è un vero e proprio appello a delinquere", ribadisce.

I no vax "sono pochi ma fanno molto rumore, perché sono aggregati fra loro, tanto che, quando nella mia pagina Facebook o attraverso la stampa, faccio dichiarazioni a sostegno delle giuste scontate ragioni e vantaggi dei vaccini, mi arrivano tramite i social contestazioni e critiche". E' la testimonianza del pediatra Italo Farnetani, ordinario di pediatria della Libera Università Ludes di Malta che ammonisce "il danno maggiore che i no vax fanno è il danno alla vita e alla salute umana, perché - sottolinea all'Adnkronos Salute - le loro immotivate e infondate argomentazioni creano disorientamento, fanno leva sulle ansie delle persone che alla fine non si vaccinano e mettono a rischio la propria salute e la propria vita". Farnetani, esprimendo la sua ferma condanna alle aggressioni e minacce subite dai "giornalisti, dai medici e da qualsiasi persona che non rispetta le opinioni altrui", torna a citare un esempio: "quello della vaccinazione anti-morbillo per i bambini, che i no vax hanno messo in rapporto, in modo infondato, con la comparsa di autismo. Sono più di 20 anni che gira questa bufala e non avendo fatto vaccinare tanti bambini, per la paura dei genitori, alcuni sono morti", ricorda.

I no vax, "stanno esagerando, sembra diventato un movimento aggressivo e non si capisce perché. E' grave che le persone che si occupano di salute pubblica debbano essere aggredite". Lo dice all'Adnkronos Salute il farmacologo Silvio Garattini, presidente dell'Irccs Istituto Mario Negri, riferendosi alle minacce all'infettivologo Matteo Bassett e ad altri. Garattini ammette di essere stato nel mirino di 'odiatori' in passato. "Ho ricevuto qualche lettera d'insulti, nulla di più", dice. Per Garattini attraverso l'esclation di violenza, con l'aggressione ai giornalisti e all'infettivologo Matteo Bassetti, "si vuole creare confusione e inutili guerriglie locali. E' una situazione anomala e assai spiacevole", ha concluso.

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