Minatori intrappolati dopo un'alluvione: corsa contro il tempo in Burkina Faso

Burkina Faso lavoratori miniera
Burkina Faso lavoratori miniera

In Burkina Faso, otto lavoratori sono intrappolati in una miniera dallo scorso 16 aprile, dopo essere stati travolti da un’alluvione. Le squadre di soccorso sono impegnate nelle ricerche degli uomini.

Burkina Faso, 8 lavoratori intrappolati in una miniera dal 16 aprile per un’alluvione

In Burkina Faso, un nutrito gruppo di squadre di soccorso stanno tentando di aspirare l’acqua da una miniera di zinco all’interno della quale sono intrappolati da circa un mese otto lavoratori. Il drammatico evento si è verificato a causa di un’alluvione avvenuta mentre gli uomini stavano lavorando nella miniera.

Nella giornata di mercoledì 11 maggio, le squadre di soccorso hanno comunicato di essere prossime a raggiungere la camera di rifugio in cui gli otto lavoratori potrebbero essere riusciti a mettersi al riparo.

I lavoratori – sei originari del Burkina Faso, uno della Tanzania e uno dello Zambia – sono dispersi da quando, lo scorso 16 aprile, le forti piogge hanno causato un’alluvione improvvisa che ha travolto la miniera di Perkoa di proprietà della società canadese Trevali Mining Corp.

La società ha dichiarato che, mentre la maggior parte dei lavoratori in sotterraneo è stata in grado di evacuare in sicurezza, gli otto dispersi si trovavano sotto il livello 520, a 520 metri dalla superficie, al momento dell’inondazione.

Portavoce Governo Burkina Faso: “È una corsa contro il tempo”

Secondo quanto riferito, esistono due camere di rifugio progettate nel caso in cui i minatori rimangano intrappolati ma, al momento, non è noto se qualcuno dei lavoratori dispersi sia riuscito a raggiungerle.

Una delle due camese si trova al livello 570, rifornita di cibo e acqua per tre settimane, mentre una seconda più piccola si trova molto più in profondità nella miniera, a 710 metri sotto la superficie.

Il portavoce del Governo del Burkina Faso, Lionel Bilgo, ha dichiarato mercoledì 11 maggio che sono stati rimossi più di 38 milioni di litri di acqua, lasciando 10 metri di acqua sopra la prima camera di rifugio.

“Il condotto di aerazione funziona ancora e questo ci permette di continuare a sperare”, ha dichiarato Bilgo ai giornalisti all’uscita da una riunione del Consiglio. “È una corsa contro il tempo“.

Trevali ha confermato l’aggiornamento di Bilgo. “I fattori chiave per la sopravvivenza sono la disponibilità di ossigenoe il modo in cui le persone utilizzano l’acqua e le riserve di cibo“, ha dichiarato in un commento inviato via e-mail all’agenzia di stampa Reuters.

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