Minenna (Adm): "Violini da imbarcazioni migranti, così diamo voce a chi l'ha perduta"

(Adnkronos) - Violini e altri strumenti musicali prendono vita dal legno delle barche dei migranti. "E' un progetto che nasce un anno fa dall'idea avuta con Arnoldo Mosca Mondadori di usare i relitti delle imbarcazioni dei migranti per realizzare strumenti musicali. E' un messaggio di speranza e di continuità che vogliamo dare. E' la testimonianza di eventi che si portano dietro tante persone che fuggono dalla guerra in cerca di un'opportunità e di pace", dice all'Adnkronos Marcello Minenna, direttore dell'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, commentando l'iniziativa presa insieme al Dap e alla Fondazione "Casa dello Spirito e delle Arti" grazie a cui l'Adm mette a disposizione della Fondazione le imbarcazioni inutilizzabili, abbandonate o affondate nei porti e nelle acque territoriali, per creare nei laboratori di falegnameria e liuteria presenti negli istituti penitenziari "l'Orchestra del Mare".

"Il progetto - sottolinea il direttore dell'Agenzia delle dogane e dei Monopoli - prevede che le falegnamerie delle carceri, grazie alle capacità dei detenuti, possano fare uso dei relitti lignei che restano dopo gli sbarchi dei migranti che tentano di arrivare da noi. Abbiamo voluto dare voce a chi la voce ha perduto. Così, questo inverno, è stata realizzata la prima opera proveniente da un laboratorio di liuteria: si tratta di un violino che è stato benedetto da Papa Francesco il 4 febbraio. Ci è poi venuta l'idea di fare di questi legni strumenti per un'orchestra e ci siamo rivolti al Maestro Piovani con cui si è deciso di realizzare l'Orchestra del Mare".

"Abbiamo quindi voluto farne un progetto strutturale - ha spiegato Minenna - e abbiamo sentito Carlo Renoldi, il capo del Dap, con cui abbiamo realizzato poche settimane fa un protocollo quadro d'intesa: l'Adm avrebbe messo il legno - l'Agenzia ha infatti anche il compito di ricercare, recuperare e smaltire le imbarcazioni utilizzate dai migranti - e il Dap avrebbe fornito i laboratori e le competenze presenti negli istituti penitenziari. Quindi con Arnoldo Mosca Mondadori, presidente della Fondazione "Casa dello Spirito e delle Arti", abbiamo stipulato un addendum. Ecco come nasce la proposta di utilizzare questi beni sequestrati per questo meraviglioso progetto di rinascita su cui è ora in corso la realizzazione di un cortometraggio che verrà presentato al Festival di Venezia".

(di Marcello Mamini)

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