MinGiustizia: evaso Torino non ai lavori di pubblica utilità

Red/Cro/Bla

Roma, 24 ott. (askanews) - Era semplicemente assegnato al lavoro all'esterno, come previsto dall'art. 21 dell'Ordinamento Penitenziario, e non ai lavori di pubblica utilità, come erroneamente riportato da alcune agenzie di stampa, il detenuto di origine marocchina che martedì sera non ha fatto ritorno alla Casa Circondariale di Torino dopo aver lavorato all'esterno del carcere. Lo afferma in una nota il ministero della Giustizia

"I detenuti che vengono selezionati per svolgere i lavori di pubblica utilità nell'ambito dei progetti 'Mi riscatto per…' beneficiano infatti di permessi ai sensi dell'art. 20 ter O.P. e vengono accompagnati nei siti dove svolgono la loro attività lavorativa, volontaria e a titolo gratuito, da una task force di agenti di Polizia Penitenziaria che resta con loro fino al termine del lavoro e poi li riaccompagna in istituto", spiega.

"In particolare, nell'ambito del progetto 'Mi riscatto per Torino', sottoscritto nel gennaio di quest'anno e non ancora operativo, sono circa una ventina i detenuti selezionati e che attualmente stanno ancora svolgendo la specifica formazione professionale. La loro prima uscita, al termine dell'attività formativa, è prevista ai primi di dicembre prossimo", sottolinea.