Ministero-Iss, c'è il piano contro l'aumento di casi in autunno

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A paramedic holds a Covid-19 serological test for passengers of buses coming from Romania, at the Tiburtina bus station, in Rome, Wednesday, July 29, 2020. The Lazio region, which includes Rome, is beginning voluntary tests on passengers arriving in Italy from Romania, Bulgaria and Ukraine, with a blood test on finger with results in 8 minutes followed by swab test if result is positive. (AP Photo/Riccardo De Luca)
A paramedic holds a Covid-19 serological test for passengers of buses coming from Romania, at the Tiburtina bus station, in Rome, Wednesday, July 29, 2020. The Lazio region, which includes Rome, is beginning voluntary tests on passengers arriving in Italy from Romania, Bulgaria and Ukraine, with a blood test on finger with results in 8 minutes followed by swab test if result is positive. (AP Photo/Riccardo De Luca)

Quattro scenari e una check list per affrontare l'eventuale aumento di casi in autunno in sicurezza.

Il ministero della Salute e l'Iss hanno messo a punto un piano, pubblicato sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, diffuso con una circolare alle Regioni, agli altri ministeri e a diverse istituzioni, per "supportare la verifica, e se necessario il rafforzamento, dello stato di preparazione dei sistemi sanitari nelle Regioni/PPAA. Il piano ruota attorno all'organizzazione delle strutture sanitarie, ai posti letto, agli accessi in ospedale fino alla medicina del territorio.

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Ministero-Iss, i quattro scenari

Nel documento sono elencati quattro diversi possibili scenari per l'epidemia in corso, da una "Situazione di trasmissione localizzata (focolai) sostanzialmente invariata rispetto ad oggi", a una "Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario, a una "Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario, fino ad arrivare a una "Situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1.5 nel suo intervallo di confidenza inferiore per periodi lunghi (almeno 1 mese).

Per ogni scenario sono previste diverse azioni, che ad esempio per quello più pessimista possono arrivare al "trasferimento interregionale dei pazienti" e all'"adattamento a scopo di ricovero di strutture che in ordinario non sono adibite a tale utilizzo".

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Checklist per le Regioni

Il piano contiene anche una 'checklist' per le regioni, "per valutare il livello di preparazione dei sistemi sanitari nelle Regioni/PPAA al fine di poter fronteggiare in modo ottimale un eventuale aumento nel numero di nuove infezioni".

Rsa, indicazioni di monitoraggio

I requisiti richiesti riguardano tutti gli aspetti dell'assistenza sanitaria, dalla rete ospedaliera, che ad esempio dovrebbe avere percorsi dedicati nei Pronto Soccorso per i casi sospetti, alla medicina territoriale, con indicazioni ad esempio per le Rsa, che dovrebbero avere un "Sistema di sorveglianza e monitoraggio epidemiologico e clinico istituito e operativo che consenta l'identificazione precoce di casi sospetti di COVID-19 tra i residenti e gli operatori all'interno di ogni struttura e tempestivo trasferimento presso strutture ospedaliere o alberghiere destinate a soggetti positivi".